Il Tirreno

Versilia

calcio e ordine pubblico 

Protesta dei locali della Versilia contro l’ordinanza anti-alcol

Tiziano Baldi Galleni
Andrea Gasperetti del bar Punto d’incontro
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Andrea Gasperetti del bar Punto d’incontro

Bar, circoli e pizzerie vicino allo stadio hanno ricevuto in questi giorni la notifica del divieto di vendita di bevande alcoliche durante le partite: «Così chiudiamo»

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POZZI. Arriva anche a Pozzi, zona stadio Buon Riposo, l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici da due ore prima dell’inizio delle partite del Seravezza Pozzi Calcio fino ad un’ora dopo la fine dell’incontro. Alcolici superiori a 5% di volume. Cioè anche una birra. Una misura di sicurezza che ha scatenato però il malcontento di alcuni locali coinvolti. Sono cinque, in tutto, tra bar e circoli.

Se c’è chi lamenta «un altro colpo agli incassi» e minaccia di chiudere, altri sono rimasti spiazzati da un provvedimento che non ha riguardato tutti i bar nel perimetro dei circa 500 metri, come prevede la normativa. Mancano ad esempio tutte le attività in piazza Fratelli Cervi a Pozzi. «Per noi è un colpaccio», sbotta Fortunato Angelini, del circolo dell’Unione sportiva Pozzese e presidente dell’omonima società ciclistica. Il suo circolo è dietro la curva del Buon Riposo, in via Luigi Salvatori. «Va bene la sicurezza, ovviamente, ma si pensava, essendo un circolo, di avere un altro trattamento, invece siamo assimilati agli altri esercizi per questioni di ordine pubblico. Quando c’è la partita del Seravezza – prosegue Angelini – c’è un maggiore giro dei soci interni, passano e si riesce ad avere un incasso più sostanzioso. Questa è una mazzata e stiamo pensando di abbandonare il circolo».

Fortunato è, fra i titolari delle cinque attività citate nell’ordinanza del sindaco Riccardo Tarabella, il più arrabbiato. Si tratta tuttavia di una misura nazionale. È stata la questura di Lucca, attraverso il suo commissariato di Forte dei Marmi, ad informare il Comune del provvedimento, da applicare per tutte le partie dalla serie D in su.

A Seravezza l’ordinanza datata 24 ottobre 2018 è stata recapitata alle attività soltanto in questi giorni. E in base alla testimonianza dei titolari dei bar (non è stato possibile ieri verificare con gli uffici comunali), lo scorso non fu comunicata nessuna limitazione nonostante il Seravezza Calcio giocasse già in serie D.

Non solo: «Fa un po’strano – dice Andrea Gasperetti del bar Punto d’incontro in via De Gasperi – o si fa per tutti, altrimenti perché solo per una parte? ». Stessa considerazione è stata fatta a Il Tirreno al Bar Caffè Luciana, in via del Campo, davanti allo stadio. Mancano all’appello, rimanendo nel raggio considerato, almeno 4 attività, tre delle quali si trovano nella piazza centrale di Pozzi.

«Verificheremo la procedura e se ci sono state imprecisioni nell’elaborazione del provvedimento – fa sapere il sindaco Tarabella, contattato ieri pomeriggio da Il Tirreno –. Purtroppo si tratta di un’ordinanza di due mesi fa».

Le attività a cui è stata recapitata l’ordinanza, come detto, sono cinque. Ma le attività nel perimetro dei 500 metri sono di più. Al Arci Luigi Salvatori, in piazza Fratelli Cervi a Pozzi, ad esempio non è stata recapitata alcuna ordinanza nonostante si trovi nello stesso perimetro. Non è detto che non la riceva nei prossimi giorni. D’altronde siamo in giorni di festività.

«Qui da noi non è arrivata nessuna ordinanza – spiega uno storico socio del circolo, Agostino Bazzichi – ma se ci verrà notificato il divieto anche a noi lo rispetteremo senza problema». Questione, dice, di sicurezza, che è importante.

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di Redazione web