Toscana
Nilo e Simonetta, i nonni per amore nominati eroi al merito da Mattarella
La coppia di Lido di Camaiore ha progettato una rete di tate over 50 per accudire gratuitamente minori in difficoltà
LIDO DI CAMAIORE. Regalano tempo a chi non ne ha abbastanza. Donano minuti di pace a chi attraversa ogni giorno una bufera. Danno una famiglia affollata a chi non ne ha una. E per questo Nilo Mattugini, 65 anni, e Simonetta Stefanini, 60 anni, coppia di Lido di Camaiore, ieri, sono stati nominati eroi al merito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «per l’esempio di accoglienza e disponibilità offerti in tema di tutela dell’infanzia». Sono 33, in tutta Italia, le persone che hanno ricevuto questa onorificenza. Alcuni di loro si sono distinti nel campo della legalità, altri dell’inclusione sociale, altri ancora hanno mostrato il loro impegno nel soccorso o nella cooperazione internazionale. Nilo e Simonetta, addetto commerciale in attesa della pensione lui, casalinga lei, si sono dedicati alla felicità dei minori, delle mamme e dei papà.
Loro, genitori di una donna disabile, hanno ideato un progetto per aiutare le famiglie in difficoltà. Si chiama “Nonna per amica” ed è una banca dati di persone over50 che possano dedicare, gratuitamente, il loro tempo a bambini e ragazzi in carico al servizio sociale, per accompagnarli al campo sportivo, per aiutarli a fare i compiti, per tenerli quando i genitori lavorano. Insomma: per fare i nonni.
E loro sono stati i primi a mettersi a disposizione. Dallo scorso anno si prendono cura di un bimbo di 8 anni con un passato complicato. Da settembre, ne sono diventati i tutori: la madre, unico familiare del piccolo, ha avuto un incidente grave ed è ancora ricoverata all’ospedale Cisanello, a Pisa. «Partecipando a un tavolo sui minori – racconta Nilo –, abbiamo scoperto che era molto diffusa questa problematica di genitori che non sanno a chi lasciare i figli quando lavorano. Abbiamo pensato di creare una rete di aiuto. All’estero esisteva già ma è a pagamento. A noi non piaceva l’idea di far pagare. Anche perché stiamo parlando di persone in difficoltà, non avrebbe senso se non fosse gratuito».
Così sono andati in Comune e hanno presentato il loro progetto agli assistenti sociali che lo hanno realizzato al volo. «Chiunque abbia sopra i 50 anni può dare la sua disponibilità per il tempo che vuole, non deve essere un nonno veramente. Ci sono tanti bimbi che non fanno attività sportiva perché non hanno nessuno che li accompagni. E noi siamo qui per questo».
L’onorificenza è arrivata, casualmente, nello stesso giorno in cui l’altro figlio di Nilo e Simonetta, Nicola, ricercatore di 31 anni di dieci anni più piccolo della sorella Francesca, veniva premiato in Comune, dal sindaco Alessandro Del Dotto, per i suoi studi nel campo delle neuroscienze. «È stato lui a dirci che avevamo ricevuto questa onorificenza – racconta Nilo – eravamo appena tornati da festeggiare il suo premio. Si è imbattuto in un articolo in internet e mi ha detto “papà, ma non mi dici niente di questo?”. Quando ho letto, non volevo nemmeno crederci. Chiaramente è un grande onore».
Nilo e Simonetta sono stati nominati Ufficiali dell’ordine al merito della Repubblica italiana, a dimostrazione del fatto che è il cuore a rendere eroi.
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