Gioco
Sì al monitoraggio delle acque del Serra «Il fiume attrae turisti»
seravezza. Se le acque del Serra non fossero pure e limpide, prima ancora dell’incantevole paesaggio della vallata, i turisti non sceglierebbero la Desiata o il Pozzo della Madonna. Così, è stato proposto di monitorare lo stato di salute delle acque del fiume Serra.
È una delle indicazioni più importanti emerse dal tavolo di confronto avviato nella definizione del “Contratto di fiume”. Sarà firmato da più enti. Per mettere in atto e finanziare le migliori idee. Al momento sono state citate 14 azioni. Ad esempio è stato ipotizzato un controllo dei flussi turistici, in modo da analizzare i picchi di presenze che l’habitat fluviale può sopportare. Oppure il potenziamento delle misure di protezione civile per prevenire pericoli in caso di bombe d’acqua. Presenti all’incontro c’era il Comune di Seravezza, con i propri tecnici e assessori, il Parco delle Apuane, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e l’Unione dei Comuni della Versilia. Ampia la platea anche delle associazioni culturali e ambientali. Significativa inoltre la presenza delle Pubbliche Assistenze di Azzano, Minazzana e Giustagnana, dei proprietari di immobili e terreni nella valle del Serra e dei titolari di alcune attività estrattive. Quattro sono le aree tematiche sulle quali si sono indirizzate le proposte del tavolo di lavoro: tutela e fruizione del torrente Serra; economia della castagna e dei prodotti locali; economia e sviluppo di un turismo ecosostenibile; promozione dei valori del territorio. A gennaio ci sarà un ulteriore riunione. Tutto serve, dice l’assessore Giuliano Bartelletti, «per un progetto di valorizzazione del torrente». —
T.B.G.
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