La protesta
L’Unione dei Comuni rischia di franare sull’Ambito turistico
Il sindaco del Forte Murzi: l’accordo su chi doveva guidarlo era già stato raggiunto non è una questione di poltrone, bisogna servire al meglio il nostro territorio
Il tono è pacato («anche se certe battute che ho letto su questa vicenda mi sono sembrate molto poco brillanti»), i termini più che misurati («nessuna minaccia, per carità») ma lasciano comunque il segno le parole con cui il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi commenta la situazione di stallo in cui si è arenata la trattativa per scegliere il Comune che dovrà coordinare l’Ambito territoriale turistico, il nuovo organismo voluto dalla Regione per promuovere la Versilia. «Il Comune capofila - dice - è già stato individuato nella riunione con l’assessore regionale Stefano Ciuoffo il 15 ottobre scorso: quel comune è Forte dei Marmi». Decisione sulla quale il primo cittadino del Forte non è intenzionato a tornare: «Dopo due mesi di rinvii ci propongono di andare di nuovo in Regione a ridiscutere tutto? Noi siamo perplessi, ci sembra di avere perso tempo, stiamo rischiando di perdere i finanziamenti regionali e non c’è chiarezza. È evidente che dal punto di vista turistico in Versilia i comuni più importanti sono Viareggio, Pietrasanta, Forte e Camaiore. Viareggio e Camaiore si erano proposti come capofila. Alla fine Viareggio e Pietrasanta hanno proposto Forte, che oltre a essere il comune più noto ha dimostrato di avere le carte in regola per interpretare questo ruolo. Per due mesi abbiamo convocato invano riunioni con tutti gli altri sindaci, fino a quella di sabato scorso, conclusa con l’ennesimo nulla di fatto. Non credo ormai che si possano cambiare le carte in tavola».
E per meglio far capire come la questione rischi di precipitare, Murzi non manca di fare un riferimento diretto a possibili conseguenze che un mancato accordo sull’ambito turistico potrebbe avere sull’Unione dei Comuni della Versilia, l’organismo da cui si è già distaccato Viareggio e dal quale ha annunciato di voler uscire anche Pietrasanta. «Noi - rimarca il sindaco del Forte - ci stiamo interrogando su che senso abbia restare nell’Unione dei Comuni se questo è il modo di agire, se non si tiene conto degli accordi raggiunti e se non si condividono metodi e finalità. Non è una minaccia, per carità, ma una riflessione che abbiamo avviato. D’altronde i rapporti di forza in Versilia sono cambiati, non c’è più l’egemonia politica del Pd e quindi anche le esigenze di rappresentanza sono diverse. Per quanto ci riguarda noi non dobbiamo rappresentare un partito o un’idea politica ma solo la Versilia dal punto di vista turistico E su questo siamo disponibili a lavorare se c’è un intendimento chiaro e condiviso».
E sulle battute relative alle poltrone, Murzi conclude così: «Io sono abituato a lavorare stando in piedi, da più di trent’anni, in sala operatoria. E anche il presidente di Federalberghi Paolo Corchia non ha certo bisogno di una poltrona su cui sedersi». —
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