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Stessa mobilitazione ci fu per la Pieve di Michelangelo

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Una vicenda simile ha riguardato la pieve San Martino a La Cappella, la cosiddetta chiesa di Michelangelo, per il rosone centrale attribuito ad uno studio del maestro Buonarroti. Stessa determinazione da parte dei residenti della montagna seravezzina fu da traino per reperire fondi per scongiurare il crollo della notissima e meravigliosa pieve romanica, che si trova vicino al paese di Azzano. Qui i fondi reperiti, per un lavoro ben più complesso che ha riguardato anche le fondamenta, sono stati circa 600 mila euro. Fu chiusa nel 2012, dopo la rottura di una delle catene centrali. Dopo i lavori di consolidamento del tetto e delle fondamenta è stata riaperta nell’aprile 2016 per il matrimonio di una giovane coppia.

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