Gioco
Colletta di 25mila euro in paese per riaprire la chiesa di Azzano
La generosità degli abitanti, unita ai contributi esterni, ha permesso il via ai lavori Bertoli: «L’hanno tirata su nel ’600 boscaioli e carbonari, è la nostra cattedrale»
Feste della castagna, concerti di beneficenza, iniziative e la generosità – tanta – dei paesani. Ad Azzano non manca la tempra, e quando si mettono in testa una cosa, la fanno. Così, in quel paesino di circa 350 residenti sono stati donati 25mila euro – la media fa circa 70 euro a testa – che si aggiungono agli altri finanziamenti di istituti e una fondazioni, grazie ai quali sono iniziati i lavori di restauro conservativo della chiesa San Michele.
La chiesa si trova all’ingresso dell frazione e «ne rappresenta – spiegano dal Comitato che ha lavorato alla raccolta fondi – il biglietto da visita. Ne testimonia il decoro, l’accoglienza, la spiritualità che da sempre caratterizzano gli abitanti di questo paese». Purtroppo però la chiesa, che risale al 1600, era andata in malora. Tanto che circa un mese e mezzo fa il parroco don Hermes Luppi l’aveva chiusa per precauzione. Lunedì scorso è stato finalmente allestito il cantiere. «Si sono concretizzati i lavori di un anno del Comitato», hanno spiegato. Durante il quale si è raccolto il costo complessivo del primo intervento, intorno ai 160 mila euro. Una copertura finanziaria raggiunta grazie alla Fondazione Mite Giannetti D’Angiolo, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e ai contributi volontari. Il Comitato è anche in attesa dell’esito di un bando del Parco delle Alpi Apuane con il quale potrebbe ricevere fino a 20 mila euro. Tuttavia la fase di raccolta fondi non è terminata, perché sono previsti, e già stati autorizzati dalla Soprintendenza, interventi per 350 mila euro divisi in tre lotti. Perciò è sempre possibile fare donazioni (Codice Iban: IT85 W087 2670 2400 0000 0236 616; Causale: Pro ristrutturazione chiesa Azzano).
«Un ringraziamento sentito – dicono dal Comitato – va ai numerosi compaesani e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della chiesa di Azzano che hanno contribuito con le generose donazioni alla realizzazione dell’evento (e sono davvero tanti). Ma una particolare menzione è rivolta alla Fondazione Mite Giannetti D’Angiolo. Grazie a questa significativa donazione siamo in grado di eseguire i lavori del primo lotto in anticipo sui tempi pianificati». Dovrebbero terminare in tre mesi: è prevista la ristrutturazione della copertura del tetto, delle navate laterali, il consolidamento della volta e delle navate centrali. Sarà risanato il timpano (la superficie a triangolo sulla facciata) e la facciata principale per garantire l’accesso in sicurezza all’edificio religioso. Sostituzione delle canale e portone. Insomma, i lavori più urgenti.
Il progetto è stato eseguito dello Studio Lari di Pietrasanta, affiancato dall’Ingegnere Michele Silicani. La Curia di Pisa, in particolare monsignor Giovanni Paolo Benotto e l’architetta Annamaria Rocchi, ha espresso il parere favorevole. I lavori saranno svolti dalla Ditta C. A. P. (Costruzioni Alte Prestazioni) di Lucca, scelta dal comitato dopo un’attenta selezione fra diverse aziende certificate ad operare sui beni culturali, come ha spiegato il presidente del Comitato, Mariano Bertoli. «La chiesa San Michele fu edificata intorno al 1600-1700 – spiega Bertoli – come riportano le cronache dell’epoca, e i Commentari storici sulla Versilia di Vincenzo Santini. Epoca in cui ad Azzano vivevano boscaioli e carbonari. Quindi aver costruito una cosa del genere era come aver eretto una cattedrale. Poi è stata ristruttura e nel 1859 ampliata». Ma quello che conta di più per la comunità di Azzano è il valore affettivo che li lega al loro punto di riferimento in paese. —
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