Toscana
Trecento metri quadri di uffici e magazzini sulla banchina Sandorino
La società Sasit realizza il Piano attuativo sull’area in concessione fino al 2047 Perplessità di maggioranza e opposizioni in consiglio
VIAREGGIO. Il Piano regolatore portuale (datato 2007) «prevede 300 metri quadrati di edificazione nell’area della banchina Sandorino in concessione alla Sasit fino al 2047», ricorda in consiglio comunale il vice sindaco Valter Alberici, nella seduta dedicata all’approvazione del Piano attuativo presentato dalla Sasit, impresa del Gruppo Del Pistoia, la stessa che esegue tutti i lavori stradali di Mover, essendo il Gruppo socio del Comune nella società della sosta oltre che in quella dei rifiuti (Sea Risorse). I 300 metri quadrati di costruzioni sono destinati, come nel rendering in questa pagina, alla «realizzazione di 2 fabbricati destinati rispettivamente a deposito-magazzino ed ufficio con servizi. Sia gli edifici di progetto che l’area di pertinenza sono destinati come aree per servizi portuali utilizzati per la collocazione ed il deposito dei mezzi effossori necessari al mantenimento dei fondali portuali».
La Sasit, però - come è stato ricordato in consiglio dai capigruppo Annamaria Pacilio (5Stelle) e Alessandro Santini (Forza Italia) - «da anni non partecipa più ad interventi di escavo nel porto di Viareggio», anche perché «la stessa Autorità portuale», così Pacilio, «ha fissato criteri per cui è richiesto l’impiego di draghe molto potenti». E - ha aggiunto il consigliere Alfredo Trinchese (Lega) - «siamo ben contenti che non se ne occupi più».
L’infinita concessione della Sandorino, assegnata dal Comune poco prima che la competenza passasse alla Autorità portuale regionale, dunque , a cosa serve effettivamente? Perché la sensazione è che la decisione presa da Sasit per la realizzazione, oggi, del Piano attuativo serva a piantare la bandierina in quella che in porto diventerà «area di pregio», come ha ricordato lo stesso vice sindaco Alberici. Ponendo lo stop definitivo a quella richiesta della nautica di spostare gli yacht sulla banchina Natino, oggi destinata a quei pescatori che l’Authority del segretario Fabrizio Morelli intendeva posizionare sulla parte della Sandorino più vicina all’Ittico nuovo.
«Ci sono diritti acquisiti da parte dei concessionari», ha ricordato Alberici. Ma ci sono anche regole precise da rispettare per mantenere la concessione ai sensi del Codice della navigazione. «Quando si presenta un progetto», così ieri il capogruppo del Pd Luca Poletti, « bisogna contestualizzare, bisogna fornire le misure tra quello che realizzo e la banchina. Sarebbe doveroso chiedere al proponente che ci faccia vedere come intende organizzare l’intera area, oltre al Piano presentato per le due nuove strutture. Ed anche a livello di presentazione che mostri come intende farci vedere gli spazi interni. Insomma: prima del rilascio della concessione è necessario che venga presentato il progetto. Che insiste su un piazzale aperto, il cui assetto deve essere ben determinato data la durata concessione e la stessa ubicazione della realizzazione dell’intervento».
Parole cui si sono aggiunte quelle di Riccardo Pieraccini, (“Viareggio tornerà bellissima”), presidente della commissione urbanistica: «Va fatto un passaggio in commissione urbanistica con la precisazione dell’assetto complessivo dell’area, prima della successiva approvazione». Per Giuseppe De Stefano (Gruppo misto) «è opportuno tornare sull’argomento. Mi astengo, date tutte le perplessità che sono venute fuori». —
D.F.
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