Il Tirreno

Versilia

LO SCONTRO POLITICO 

Rinviato il voto sui conti della farmacia comunale

L.B.

Mazzoni (Siamo Pietrasanta) e Pd contro il sindaco e l’assessore Filiè: «Risposte inadeguate in merito ai bilanci dell’azienda farmaceutica»

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PIETRASANTA. «I bilanci 2016 e 2017 dell’azienda speciale farmaceutica saranno approvati nel primo consiglio comunale del nuovo anno». Parole del sindaco Alberto Giovannetti a chiosa di una seduta consiliare, quella di lunedì scorso in municipio, che ha creato non pochi problemi di tenuta all'attuale maggioranza. Il motivo? Il rifiuto, da parte dei consiglieri della stessa maggioranza di votare i due consuntivi in questione dopo un intervento sull'argomento di Daniele Mazzoni, Siamo Pietrasanta. «I dubbi sono sorti dopo che ho ripercorso i possibili rischi per la farmacia comunale e per gli stessi consiglieri, che evidentemente non si sono completamente fidati della ricostruzione dell’assessore Stefano Filiè che - spiega Mazzoni - incalzato sui chiarimenti chiesti non solo non ha risposto puntualmente a tutte le domande, non solo non sapeva dove si trovava il piano di risanamento della farmacia ma si è lasciato andare anche a commenti singolari. Prendiamo atto dell’inadeguatezza dell’assessore e del fatto che si navighi a vista e in modo confuso su argomenti dove in gioco c’è la stessa esistenza della farmacia e dei posti di lavoro».

Critiche al curaro anche da parte del Pd. «Il consiglio comunale sembra ormai malinconicamente destinato dall’attuale sindaco a luogo di prese d’atto e di responsabilità per i sempre meno fidati consiglieri di maggioranza. Emblematico il ritiro dei due punti sull’approvazione del bilancio consuntivo della farmacia comunale. I consiglieri di minoranza hanno evidenziato la presentazione di documenti scarni, mancanza di un piano di risanamento dei conti della farmacia e un parere non chiarificatore sull’obbligo di liquidazione dell’azienda speciale Questo ha obbligato la maggioranza in evidente stato confusionale a ritirare i punti per approfondimenti. Seduta consiliare che ha confermato l’inadeguatezza e l’impreparazione a ricoprire il ruolo di sindaco da parte di Giovannetti».

Con lo stesso Giovannetti che accusa le minoranze «di fare terrorismo nei confronti di un’azienda farmaceutica che sta risalendo la china e che quest'anno chiuderà in utile. I due punti all’ordine del giorno sulla farmacia sono stati ritirati per consentire ai consiglieri di maggioranza di approfondire ulteriormente il tema. Tra l’altro stiamo parlando di documenti che risalgono al periodo commissariale».

Querelle che, stando a quanto discusso in consiglio, potrebbe essere però oggetto di valutazione da parte della Corte dei Conti o ancora di un parere terzo sulla correttezza della procedura adottata. Dal Comune escludono rischi di una messa in liquidazione dell'azienda farmaceutica, visti i bilanci in perdita del passato, ma il caso è aperto. — L.B.

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di Redazione web