Gioco
Assolti i contestatori di Matteo Salvini: insulti ai magistrati
La solidarietà degli avvocati penalisti contro la rabbia social: «Dilaga il populismo giustizialista»
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.17569610:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2018/12/16/news/assolti-i-contestatori-di-salvini-il-ministro-evviva-la-giustizia-1.17569610]]
VIAREGGIO. Invitano a lanciare sassi contro i magistrati che hanno consentito l’assoluzione dei contestatori di Matteo Salvini. Vogliono una riforma radicale della «magistratura rossa comunista» e punizioni e licenziamenti dei giudici «che decidono in base alla loro ideologia di sinistra».
Il delirio social, purtroppo uno dei tanti a cui si assiste periodicamente, si è scatenato sulla pagina Facebook dello stesso ministro dell’Interno e vicepremier, che aveva pubblicato la notizia delle assoluzioni di tutti e 26 imputati nel processo per il caos al comizio leghista del maggio del 2015. Il comizio a Viareggio fu oggetto di dure contestazioni, ma i sassi lanciati di cui parla Salvini nel post – e su cui la Lega ha sempre insistito – non hanno trovato riscontro nel processo penale. Fatto sta che su Facebook è apparsa una serie di commenti violenti e rabbiosi.
Al punto che la Camera penale di Lucca, presieduta dall’avvocato Eros Baldini, ha ritenuto di dover inviare un comunicato di solidarietà da parte degli avvocati penalisti ai magistrati, ritenendo necessario stigmatizzare «il populismo giustizialista» che sempre più caratterizza i temi della giustizia.
«Venerdì 14 dicembre – si legge nella nota della Camera penale – si è svolta l’ultima udienza del processo per le contestazioni che furono rivolte al ministro onorevole Matteo Salvini a Viareggio nel 2015. L’impianto accusatorio vedeva gli imputati accusati di manifestazione non autorizzata e adunata sediziosa. Il processo si è concluso con una assoluzione per tutti gli imputati su richiesta formulata anche dalla stessa Procura. Sennonché nella giornata di sabato 15, il ministro Matteo Salvini ha manifestato il proprio disappunto sull’esito processuale, a cui sono seguiti commenti offensivi e altrettanto minacciosi rivolti all’indirizzo del pubblico ministero (reo di aver chiesto esso stesso l’assoluzione) e del magistrato giudicante e presidente della sezione penale del tribunale di Lucca, dottor Gerardo Boragine».
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12934569:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/02/10/news/carnevale-di-viareggio-insulti-e-minacce-per-il-carro-che-sbeffeggia-salvini-1.12934569]]
«La Camera Penale di Lucca, preso atto dell’increscioso episodio – prosegue la nota dei penalisti della provincia lucchese – intende stigmatizzare l’ennesimo distorto utilizzo della comunicazione via social nel solco del populismo giustizialista che sembra caratterizzare i temi della giustizia, rivolgendo proditori attacchi ai protagonisti dell’azione giudiziaria, peraltro solitamente in assenza di conoscenza dei reali termini delle vicende».
«I sensi della vicinanza e della rinnovata stima vanno, in questo caso, sia alla magistratura inquirente che a quella giudicante ed in particolare al presidente Boragine, da tempo conosciuto per la sua preparazione ed il suo equilibrio. Il tutto fidando in una simmetrica posizione nel caso in cui tali attacchi, come successo, vengano rivolti anche ad altri soggetti, non ultimi gli avvocati». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google