Il Tirreno

Versilia

la cittÀ che cambia 

Il futuro del vecchio Ittico non sarà solo per la nautica

Donatella Francesconi
Il futuro del vecchio Ittico non sarà solo per la nautica

Respinta dalla commissione urbanistica l’osservazione dell’Autorità portuale Polemiche anche sulla trasformazione dell’attuale mercato dell’ortofrutta

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Due mercati storici della città, ittico ed ortofrutticolo, al centro del confronto tra Comune ed Autorità portuale oggi che si va verso l'approvazione del nuovo Regolamento urbanistico mentre è aperto il lavoro che l'Authority regionale ha avviato da tempo in vista del nuovo Piano regolatore portuale. In commissione urbanistica venerdì mattina - presidente l'architetto Riccardo Pieraccini - è stata bocciata l'osservazione presentata dalla Authority relativamente al futuro del vecchio mercato ittico, una delle 33 aree di trasformazione urbana definite dallo strumento urbanistico dell'amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Con riferimento alla scheda norma 6.11, Mercato Ittico», si legge nell'osservazione dell'Autorità portuale, «non vengono definite le funzioni ammissibili, ma solo la destinazione urbanistica industriale/artigianale. L'area è strettamente connessa al porto e alle attività in esso svolte: pertanto appare corretto proporre una maggiore specificazione in merito alle attività che è ammesso installare, dando priorità a quelle che hanno una stretta correlazione con il porto (cantieristica nautica di produzione e refitting)». Una esigenza che non è solo dell'Authority. L'Ente del segretario Fabrizio Morelli, infatti, da tempo ha affidato al Consorzio Navigo il compito di raccogliere le istanze del mondo produttivo della Darsena viareggina.

L'osservazione è stata considerata «non accoglibile» dai tecnici comunali, per i quali «il Regolamento urbanistico definisce la categoria funzionale ammessa che contiene anche destinazioni d'uso indicate nell'osservazione». Dicitura un po' generica, tanto che il capogruppo del Pd Luca Poletti - che rappresenta la Provincia in Comitato portuale - ha chiesto un rinvio dell'esame della osservazione dell'Authority per discutere il futuro dell'Ittico nell'esame complessivo della scheda dell'area. «Per noi è produttiva», ha spiegato l'assessore Federico Pierucci, secondo il quale il termine “produttivo” «comprende anche il refitting». Ma quale sia il senso del dibattito in seno alla maggioranza al governo della città l'ha esplicitato la consigliera Stefania Carraresi (Lista Del Ghingaro): «Se leghiamo la destinazione produttiva alla nautica, poi finisce che siamo vincolati a questo».

Rinvio della discussione, invece, per la destinazione del mercato ortofrutticolo, alla stazione Vecchia. «Si invita l'amministrazione comunale - si legge nell'osservazione della Authority - a valutare l'opportunità di modificare le destinazioni d'uso ammesse e le funzioni ammissibili introducendo attrezzature e servizi, anche di natura commerciale, destinati alla piccola nautica da diporto, come rimessaggio e riparazione di natanti, riparazione e vendita di motori marini, e altro. Tale previsione risulta giustificata dalla stretta relazione che l'area stabilisce con il canale Burlamacca a fronte della previsione di pedonalizzazione, contenuta nel Regolamento urbanistico, dell'area interposta, che pertanto configura la porzione dell'area disposta tra l'argine della via d'acqua e il primo parcheggio pubblico come ambito urbano strettamente correlato alle attività portuali». Nelle richiese all'Authority dell'economia della Darsena nell'attuale mercato ortofrutticolo potrebbe nascere un cosiddetto “porto a secco” destinato alla nautica di piccole dimensione, come ha ricordato ancora Poletti. L'osservazione è stata considerata dal Comune «non accoglibile, in quanto le modifiche proposte incidono su aspetti sostanziali tali da produrre aggravi nelle tempistiche di approvazione». —



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