Gioco
Una vita da romanzo Incontro alle Scuderie sul partigiano Costa
Niente a che fare con l’anarchico Rigosi, “l’eroe giovane e bello” narrato da Guccini nella famosa canzone. E men che meno col più antico mito dell’immortalità che ispirò tanti poemi dell’antichità. Moreno Costa non fu né anarchico né eroe. Eppure la morte spesso la incrociò nella sua vita e molti gesti che spesso rendono grandi chi li compie nell’estremo sacrificio anche Costa li compì. A cominciare dalla scelta di salire “lassù in montagna” con i partigiani a combattere nazisti e fascisti fino alla liberazione della Versilia e poi sull’altra sponda della linea Gotica, quella adriatica, fino alla fine della guerra. L’esposizione al pericolo più grande continuò, in tempo di pace, quando decise di unirsi alle squadre di sminatori. Una vita però tutt’altro che spericolata, sempre vissuta nella consapevolezza dei rischi che quotidianamente si correvano. Oggi, alle 15.45 sarà ricordato alle Scuderie Granducali a Seravezza, con la presentazione di una sorta di autobiografia postuma, un libro nel quale sarà ancora lui a parlarci e a indicarci il cammino. —
Giuliano Rebechi
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