Toscana
Le esche dei bracconieri attirano i cinghiali in paese
C’è la mano dell’uomo dietro agli avvistamenti di animali selvatici vicino alle case Sisto Dati, ex assessore di Massarosa e cacciatore: «Ho denunciato i fatti»
«Il pericolo dei cinghiali vicino alle case è provocato dai bracconieri». È questa l’accusa mossa da Sisto Dati, ex assessore del Comune di Massarosa, attuale consigliere comunale del centrodestra e vicepresidente nazionale della Libera Caccia.
Gli ungulati, secondo quanto riporta Dati, sono stati attirati dal cibo lasciato dai bracconieri a poca distanza dalle abitazioni. Questo faciliterebbe il lavoro di caccia perché gli animali, attratti dall’odore, diventano facili prede.
«In molti hanno detto che la colpa degli animali vicino alle case è dei cacciatori ma noi abbiamo un codice - spiega Dati - nessun cacciatore lascerebbe mai cibo in giro per catturare i cinghiali. Questo è un periodo particolare - prosegue - perché chiaramente il cibo scarseggia e i cinghiali sentono l’odore della pastura lasciata dai bracconieri. Il problema maggiore è che questi animali si avvicinano principalmente di notte, quando credono di essere al sicuro».
Sono diverse le criticità: prima di tutto gli spari, che se lanciati di notte, possono provocare incidenti (e le cronache italiane hanno riportato episodi del genere), oltre a questo c’è la pericolosità nelle strade perché, in cerca di cibo, i cinghiali possono arrivare fino alle vie più frequentate dalle macchine che possono spuntare all’improvviso. In misura minore, ma comunque possibile, anche la possibilità che i cinghiali, spaventati dalla presenza umana, possano attaccare le persone.
«Ho denunciato la situazione circa quindici giorni fa alla polizia provinciale - conclude Dati - allegando alla denuncia anche alcune immagini del cibo lasciato nei campi». —
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