Gioco
A Marina 24 hotel chiusi o in vendita «Ecco perché bisogna cambiare»
Il presidente degli albergatori e il dibattito sul nuovo pontile «La priorità non è quello, ma salvare il nostro turismo»
I numeri, difficilmente, mentono. E infatti i dati sull’andamento turistico a Marina di Pietrasanta, confermano la crisi di un intero settore. Fra il 2011 e il 2017 hanno chiuso 10 alberghi, le presenze nelle strutture ricettive sono crollate del 10%, mentre la permanenza media è calata da 4, 76 giorni a 4, 13. E ancora: 14 alberghi fra Fiumetto e Focette sono in vendita. E di acquirenti, ad oggi, non se ne vedono.
Da questi numeri partono gli operatori turistici che chiedono un nuovo volto per Marina. «Prima pensiamo alle opere fattibili nel breve periodo. Poi, se possibile, al resto». Il resto a cui fa riferimento Corrado Lazzotti, presidente dell’Associazione albergatori di Marina di Pietrasanta, comprende un nuovo pontile, un porticciolo per 150 imbarcazioni a Motrone ed un albergo di 130 metri nel mezzo del mare così come da ipotesi progettuale a firma di Tiziano Lera e Andrea Quiriconi, su indicazione degli stessi albergatori.
Quello di Lazzotti non è un ripensamento: la categoria crede fermamente che per rilanciare una Marina sempre più decadente servano opere importanti, pontile incluso «ma in questa fase urge ben altro. E allora, per uscire da questa crisi stagnante che in 10 anni ha visto chiudere diversi alberghi e calare le presenze in modo sempre più preoccupante, dobbiamo cominciare ad investire. Sul territorio e nelle nostre strutture». E fra le opere fattibili, a detta degli albergatori «ci sono sicuramente il rifacimento della piazza di Tonfano e ancora la realizzazione della passeggiata a mare, ma penso anche ad una riqualificazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali oltre ad una serie di migliorie in zona Fiumetto. Per quanto riguarda il pontile a Motrone, il porticciolo, l’albergo in mare così come i percorsi panoramici volanti alla Versiliana, ndr) ben venga il confronto, anche acceso, sempre nel rispetto di tutte le opinioni. E comunque, in questo contesto, l’ultima parola spetta agli enti preposti: se diranno sì, allora si andrà avanti; se la procedura non potrà per vincoli normativi o altro avere un seguito, ne prenderemo atto». In sostanza, per gli albergatori – così come per i balneari – in questo momento un nuovo pontile non è una priorità.
«Per noi imprenditori del turismo la priorità è non vedere morire Marina di Pietrasanta, rilanciare il sistema turistico, vedere realizzati quei progetti pensati per valorizzare il litorale e convincere il cliente a fermarsi. Oggi, il turista, una volta venuto via dalla spiaggia non sa cosa fare, dove andare, a parte recarsi nel l centro storico. A Tonfano e dintorni – prosegue Lazzotti – si fermano poco volentieri, in particolare la sera». Lazzotti non si limita a chiedere investimenti a Comune, Provincia e Regione, ma fa un appello anche ai 116 associati di categoria. «Le nostre strutture sono di buon livello, ma per stare al passo con un mercato sempre più concorrenziale serve una riqualificazione, in taluni casi, delle strutture, così come dobbiamo puntare su un’importante formazione professionale, promuoverci al meglio sui social, lavorare in sinergia con il territorio. Ma un albergatore, come un qualsiasi altro imprenditore, mette mano al portafoglio più volentieri se vede che chi amministra investe sul territorio. A noi – ribadisce Lazzotti – non interessano le polemiche e i muri politici. Qui ne va del futuro di un intero settore che dà lavoro a 1400 persone». —
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