Il Tirreno

Versilia

Le serve una protesi per l’arto amputato. Gli amici lanciano una colletta nei locali

Melania Carnevali
Desiree Corfini abbracciata da Francesca Graziani, l'amica che ha organizzato la colletta
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Desiree Corfini abbracciata da Francesca Graziani, l'amica che ha organizzato la colletta

Desiree ha perso una gamba a causa di una malattia. La raccolta fondi parte dal Public House 42 del Forte

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«Quando me lo hanno detto, per una giornata, sono rimasta come dentro un film. Queste cose succedono sempre agli altri, non a noi. E se succede a noi, beh, spiazza un po’». Ma poi, racconta Desiree Corfini, 42 anni, mamma di una bimba di 3, «ho realizzato e accettato. Ho accettato il mio corpo così». Cioè senza una gamba, la sinistra. Gliela hanno amputata a marzo per un cancro che le stava divorando l’arto. «Hanno provato a salvarla, non ce l’hanno fatta. Ma va bene così. Alla fine è stata quasi una liberazione: non dormivo più dal dolore», racconta al telefono con una serenità sorprendente.

Per tornare a camminare, senza stampelle, ha bisogno di una protesi che può costare dai 10mila ai 50mila euro. La aiuteranno, a comprarla, gli amici: hanno lanciato una raccolta fondi che partirà oggi in due locali di Forte dei Marmi e poi, a fine mese, arriverà al palazzetto dello sport di Vittoria Apuana. «Quando ce lo hanno proposto, io e mio marito siamo rimasti senza parole. È un gesto bellissimo. Quello che avanzerà lo lasceremo a chi ne ha bisogno».

La scoperta

È il 2015, Desiree è incinta. «Mi si era gonfiata la gamba e avevo dolori, ma non pensavo potesse essere grave. Pensavo piuttosto a un trauma. Avevo una gravidanza talmente bella e serena che non pensavo nemmeno al dolore». Partorisce. Nasce Viola. Sei mesi dopo va a fare una visita: un’ecografia. E scopre il mostro: un sarcoma alla tibia e al perone. «Al Cto di Firenze me lo hanno confermato. Era un cancro di basso grado». La operano. Le tolgono la parte malata dell’osso e inseriscono al suo posto una protesi interna. «Non mi muovevo benissimo perché non potevo piegare la gamba». Il lavoro (era commessa in negozio di arredamenti a Forte dei Marmi) non lo può riprendere. «Per il resto ho continuato a fare la mia vita». Poi però i dolori tornano.

l’operazione

«Non erano mai andati via del tutto. La notte faticavo a dormire. A fine 2017 erano diventati insopportabili. Non dormivo più. Mi sentivo strappare la gamba e gli antidolorifici non funzionavano». Riprende il ciclo di accertamenti. Fa una risonanza magnetica ed eccolo di nuovo lì in cancro. «Era tornato nello stesso punto: una massa che avvolgeva anche la protesi. Era diventato aggressivo». A questo punto i medici non possono fare altro che amputare la gamba. «Alla fine andava bene così. Non ne potevo più dai dolori: quella gamba doveva andare in pensione». Inizia a fare la chemio. Versilia-Firenze, avanti e indietro una volta al mese. Più i controlli di routine. «Mi mancano tre cicli», racconta come se in fondo non fosse successo niente, come se la sua vita non fosse cambiata di una virgola. «Ho affrontato tutto con serenità. Il mio corpo mi piace lo stesso, anche così».

La raccolta fondi

Per provare a riprendersi la sua vita, però, Desiree ha bisogno di una protesi. «Con le stampelle sono già caduta e mi sono rotta un femore». Protesi che non può permettersi. «L’azienda sanitaria mette una parte, il resto tocca a noi». Ci ha pensato un’amica a lanciare una raccolta fondi per lei: è Francesca Graziani, che con il compagno gestisce il Public house 42 a Forte dei Marmi. «Quando Daniele (il marito) mi ha parlato del preventivo – spiega Francesca a Il Tirreno –, gli ho detto subito: non ti preoccupare, qualcosa ci inventiamo, non vi lasciamo soli». E così ha fatto: ha ideato una colletta che partirà proprio oggi in due locali di Forte dei Marmi, il suo e il Caffè Sambo 1968. «Metteremo un cassetta dove chiunque potrà lasciare qualcosa». Non solo: il Public House 42 ha organizzato anche un serata per il 21 dicembre, in cui una parte dell’incasso verrà girata nella colletta. «Pensavo di prendere due mega fusti di birra e tutto il ricavato metterlo nella cassa della raccolta fondi».

Il mondo dello sport

Anche la tifoseria dell’hockey del Forte dei Marmi (coinvolta da Francesca) ha già dato la sua adesione. Il 29 dicembre, in occasione della partita al palazzetto dello sport di Vittoria Apuana, ci sarà una cassetta all’ingresso per Desiree. «È stato bellissimo ricevere subito la loro adesione», commenta Francesca. La raccolta fondi ha un nome: «Voglio vederti danzare». Parole rubate da una canzone di Franco Battiato che sventolano il sogno di un’amica e di tanti altri. «No, non è una ballerina – spiega Francesca –, ma è come se lo fosse. Desiree ha un’energia che è come se ballasse nella vita. E noi vogliamo ridarle la possibilità di farlo. Che torni a ballare nella vita, come solo lei sa fare». —


 

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