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Il Parco delle Apuane premiato a Bruxelles per l’eco-sostenibilità

T.B.G.

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seravezza. Il turismo nel Parco delle Alpi Apuane è eco-sostenibile. Cioè: aziende e istituzioni sono attente alla conservazione e valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio. Qui si sviluppa l’economia e si cerca di migliorare la qualità della vita dei residenti locali e la qualità dei servizi turistici offerti.

Caratteristiche che hanno permesso al Parco di aderire alla Carta del turismo sostenibile nelle aree protette. Lo ha decretato la Federazione Europarc – un coordinamento italiano, che esiste anche a livello europeo, di tutti i parchi e le riserve naturali – che il 30 novembre scorso ha conferito l’importante riconoscimento ai delegati dell’ente. Il Parco delle Alpi Apuane è stato premiato insieme ad altri 9 parchi in Italia: sette hanno confermato la certificazione, mentre quest’anno si tratta della prima volta per il Parco regionale delle Alpi Apuane in Toscana, e dell’Area marina protetta di Porto Cesareo in Puglia. «Questo riconoscimento è una grande soddisfazione – commenta il presidente del Parco Alberto Putamorsi – ed è il secondo dopo quello del Geopark Unesco. Anche dalle istituzioni europee ci vengono riconosciute le azioni che facciamo. È un premio alla nostra attività. Ma la certificazione dura cinque anni –spiega – dobbiamo raggiungere gli obiettivi definiti e perseguire il miglioramento continuo».

La Carta è assegnata alle aree protette a seguito di una verifica sull’impegno a perseguire un turismo sostenibile e a dare attuazione, da parte di soggetti pubblici e privati, a una serie di azioni che «portano benefici economici, sociali e ambientali», che «rafforzano le relazioni con gli operatori locali del turismo e con la più ampia industria del turismo» e che «forniscono l’accesso e l’appartenenza a una rete europea estesa e dinamica». Gli uffici del Parco erano circa cinque anni che stavano lavorando a questo riconoscimento. E a novembre 2017 avevano inviato ad Europarc Federation tutta la documentazione necessaria per sostenere la propria candidatura. A giugno, così come prevede la prassi, si è svolta la visita del verificatore Cets Filippo Belisario. Adesso il Parco, «per parte sua si impegna – hanno fatto sapere – a seguire i principi della Carta e a realizzare la strategia e il piano di azione attraverso l’integrazione di tutti coloro che sono interessati al turismo sostenibile».

T.B.G.

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