Il Tirreno

Versilia

disSERVIZI 

Rubinetti a secco per un giorno in quasi duecento abitazioni

Cesare Bonifazi
Rubinetti a secco per un giorno in quasi duecento abitazioni

Un tubo rotto e poi sostituito ha lasciato senz’acqua la frazione di Quiesa Montemagni: «Inaccettabile a fronte di tariffe tra le più alte d’Italia»

2 MINUTI DI LETTURA







Circa 350 abitanti della frazione collinare di Quiesa da lunedì mattina al primo pomeriggio di ieri hanno avuto grossi problemi con l’acqua: per molte ore i rubinetti sono rimasti a secco. Molte le segnalazioni: «Neanche una goccia d’acqua».

I primi problemi sono iniziati la mattina di lunedì, quando alcuni cittadini sono rimasti senza fornitura. Da lì sono partite le segnalazioni a Gaia. Reclami che sono aumentati durante la giornata perché il disagio si è esteso a macchia d’olio nella frazione. In tutto sono state colpite circa 350 persone, circa duecento case. I tecnici del gestore sono partiti alla ricerca dell’anomalia e hanno rintracciato che, tanto per cambiare, il problema era dovuto a un guasto su una delle tubazioni principali del paese.

Il guasto a Quiesa è consistito infatti in una rottura di una tubazione che è stata immediatamente riparata già nella giornata di lunedì. Sembrava dunque che si fossero risolte le criticità: pur con qualche disagio di acqua sporca dovuta alle riparazioni. Tuttavia il problema si è ripresentato con una nuova rottura a poca distanza dalla prima.

«I tecnici – fanno sapere da Gaia – sono restati sul posto fino a notte, stamani (ieri mattina per chi legge, ndr) è stato deciso di sostituire due metri della tubazione nei punti danneggiati. Nella giornata di martedì, fino alla tarda mattinata, il disservizio (acqua torbida e/o fenomeni di mancanza totale di servizio) ha interessato circa 350 abitanti in Via Pietra a Padule, angolo Via Sciola, fino a Via del Molinaccio, compresa Via Abetone e zone limitrofe.

Secondo quanto riferiscono i dati di Gaia, il problema si è risolto soltanto nel primo pomeriggio di ieri. Ovvero dopo più di 24 ore.

«Queste criticità non sono nuove – afferma il capogruppo della Lega in consiglio regionale Elisa Montemagni – i disagi continuano a penalizzare pesantemente gli utenti, per di più costretti a pagare bollette che sono fra le più care d’Italia. Tra l’altro – precisa l’esponente leghista – le tempistiche d’intervento da parte del gestore Gaia sono spesso eccessivamente ritardate, con tutte le inevitabili conseguenze del caso, acqua che arriva a tratti o non arriva e famiglie costrette ad organizzarsi in modo autonomo a causa dell’assenza di un servizio di prima necessità che dovrebbe invece essere sempre garantito»

I problemi dell’acquedotto sono ben noti, non solo alla popolazione, ma anche alla politica e alla stessa azienda dell’acqua che, ora che ha ricevuto un finanziamento strutturato consistente, dovrebbe prevedere dei lavori di sostituzione di tubi nell’acquedotto. Soprattutto nelle zone più critiche, come Massarosa, spesso piagata da problemi di rotture e di acqua sporca. –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web