Il Tirreno

Versilia

La Passeggiata in controtendenza nuovi negozi e pochi fondi sfitti

Donatella Francesconi

L’effetto del Capitolato sull’utilizzo delle concessioni La zona Molo-piazza Mazzini rimane la più degradata

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Passeggiata di Viareggio in controtendenza rispetto al centro città per quanto riguarda il saldo aperture/chiusure delle attività commerciali. Rimangono poco meno di una decina di fondi chiusi (anche storici, come quello ex “Pierfrancesca”) ed alcuni di questi sono in fase di riapertura. «Affittiamo, state tranquilli», risponde al Tirreno il signor Gino Pacioli, fiorentino, alle prese con le decisioni da prendere per il negozio “The End”, che ha chiuso i battenti in zona Royal. Dove, poco più vicino, la rivendita di tabacchi, giocattoli, souvenir mostra il cartello “vendesi attività”. «Chi prenderà il fondo sfitto ancora non è definito, ma - commenta un fiorentino in compagnia di Pacioli - Viareggio è sempre Viareggio». Anche se dal punto di vista commerciale «è un po’ seduta. Ma non vi crediate che a Firenze vada meglio».

Poco distante, davanti al Royal, al posto di “Poldo” ha visto la luce il negozio a marchio “Napapijri” che era già presente in Passeggiata. Questa vetrina e quella di Carpisa valige hanno ridato vita all’immobile caratteristico che ha perso anche la gelateria “Grom”.

La parte dal Molo a piazza Mazzini rimane quella più critica e degradata. Sul fronte della concessione per l’immobile “Politeama”, comprensiva di ristorante “Delfino” e gelateria “Mario”, nessun altro si è fatto avanti per la comparazione di offerte messa a bando dal Comune, se non gli affittuari delle due attività. Per la parte dell’ex cinema-teatro (con ristorante al piano superiore) non ci sono state offerte. Dunque, adesso, sta ai titolari di bar/ristorante e gelateria completare la documentazione richiesta dagli uffici comunali così da poter riaprire.

A fianco del bar Italia ha aperto, invece, un negozio di ottica del marchio “Centrottica Lucca”. Mentre hanno ancora le vetrine incartate gli ex Burger King, Manhattan, Quilghini. E “Poldo”, che avrebbe dovuto aprire a fianco del negozio di calzature “Vignali” in piazza Pea, tornerà invece - per problemi tecnici sopravvenuti - in zona Royal dove aveva mantenuto il negozio più piccolo. E se è vero che le luci di Natale volute dalla associazione di commercianti “Rete di imprese” sono piaciute, lo è altrettanto il fatto che quando le saracinesche si abbassano «specialmente durante la settimana, dopo cena, nel tratto dal Margherita a Tito del Molo lo stato di abbandono è palpabile», sottolinea il consigliere comunale Massimiliano Baldini (Movimento cittadini).

A fronte di tante attività che tengono e si rinnovano, colpisce lo stop per ferie di molti tra bar storici e ristoranti. È il caso di Tito del Molo, che a novembre è stato chiuso e riaprirà solo per Natale, del bar Eden che, finita la stagione, durante la settimana è stato spesso chiuso, del “Marcantonio”, del bar “la Fiorentina”. «Novembre-dicembre viene considerato ancora un periodo morto», spiega al Tirreno Piero Bertolani, presidente di Confcommercio: «Il nostro appello è quello di cercare di non stare chiusi. Soprattutto se le previsioni meteo sono come quelle di questi giorni». Nonostante tutto, infatti, continua Bertolani «la Passeggiata è una delle piazze commerciali legate al mondo dell’abbigliamento più importanti d’Italia, con circa 140 negozi». A fermare l’emorragia commerciale - sottolinea Bertolani - ha contribuito il nuovo Capitolato delle concessioni che fissa in 3 mesi il termine massimo di non utilizzo delle concessioni, salvo forza maggiore. Un nuovo quadro normativo, dunque, a ridare fiato alla Passeggiata. Ma anche il fatto, conclude Bertolani, che «i proprietari intelligenti hanno fatto in modo di rivedere un po’ gli affitti». —





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