Il Tirreno

Versilia

Arriva in Versilia la truffa dello squillo che prosciuga il credito del telefono

Melania Carnevali
Arriva in Versilia la truffa dello squillo che prosciuga il credito del telefono

Decine le segnalazioni nell’ultima settimana. Chi ha richiamato il numero si è ritrovato con molti soldi in meno

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VIAREGGIO. Belli quei tempi in cui uno squillo con il cellulare voleva dire “ti penso” oppure “babbo, richiamami che non ho soldi”. Adesso lo squillo (da un numero non memorizzato in rubrica) potrebbe essere più minaccioso di una cartella di Equitalia. A richiamarli, quei numeri, si rischia di vedere prosciugato il credito in un lampo. Si chiamano Ping calls, chiamate truffa da numeri con prefissi stranieri che nell’ultima settimana stanno colpendo la Versilia. Decine i casi segnalati. 

Ping calls: cosa sono

La truffa non è nuova, ma in Versilia non era ancora arrivata. O almeno non in modo così massiccio. La chiamata consiste in un semplice squillo. C’è chi lo sente e non fa in tempo a rispondere, chi si ritrova la chiamata persa sul cellulare, e chi, infine, riesce a rispondere e sente riagganciare. Chi abbocca e richiama il numero (per curiosità o perché attende una telefonata di lavoro) si ritrova con molti soldi in meno. Dall’altra parte sente rumori strani, a volte sospiri. La vittima rimane in ascolto per decifrare, ma non sa di essere stata messa in contatto con un numero che automaticamente scala cifre indecenti dal credito telefonico, anche 1 euro al secondo. E ciao soldi. Nell’ipotesi peggiore (per chi ad esempio non utilizza carte ricaricabili, ma ha l’addebito sul conto), i truffatori riescono ad arrivare ai dati della carta di credito o dei conti correnti (ma su questo non sono arrivate segnalazioni in Versilia).

I numeri segnalati

La telefonata arriva a qualsiasi ora del giorno da numeri stranieri. I numeri che stanno colpendo la Versilia (e accertati essere numeri truffa) hanno i seguenti prefissi: +373 (Moldavia), +216 (Tunisia), +383 (Kosovo), +678 (Vanuatu, Sud Pacifico). In genere dall’altra parte della cornetta non ci sono persone, ma software che compongono numeri a caso o rubriche telefoniche comprate sul web in maniera illegale. E trovare i tuffatori non è così facile. La tecnologia corre più veloce degli strumenti delle forze dell’ordine e, inoltre, loro agiscono dall’estero. Secondo il sito tellows.it (che accoglie segnalazioni di truffe telefoniche) truffe di questo tipo stanno colpendo tutta la Toscana. Le regioni più colpite però sarebbero Lazio e Lombardia, seguite da Veneto, Emilia-Romagna e poi Toscana. Le altre regioni, per il momento, sono toccate marginalmente dalla truffa.

La polizia postale

Le chiamate, spiega in un post sui profili social la polizia postale, «arrivano in genere di sera, tra le 18.30 e le 20.30 quando la maggior parte delle persone è più libera dal lavoro e più propensa a richiamare. Che è la cosa da evitare assolutamente. Se vi capita, invece – continua la polizia postale –, consigliamo di denunciare subito il fatto alla Polizia di Stato per permettere agli investigatori di raccogliere quanti più elementi sul caso».

La variante

Esiste una variante degli squillini svuota credito, che in Versilia non è stata ancora segnalata ma su cui le forze dell’ordine mettono in guardia. Si chiamano Call-ID-Spoofin e sono ancora più ingegnosi dei Ping Calls. Si tratta di una schermatura che nasconde il numero reale da cui arriva la chiamata (o lo squillino) e induce a pensare che sia una telefonata lecita, che non sia una truffa. In questo modo i truffatori si insinuano più facilmente tra i nostri contatti e provano a svuotare il nostro conto telefonico.
 

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