Toscana
Tre nomi per guidare il Comune Verona, Silicani e Boccoli
A Stazzema potrebbero essere due i candidati di centrosinistra ma scende in campo anche il presidente di una contrada del Palio dei Micci
stazzema. Giovanni Boccoli, Maurizio Verona, Michele Silicani. Probabilmente saranno loro i protagonisti delle elezioni amministrative di Stazzema di maggio. Anche se non è detto che correranno tutti e tre per la poltrona da sindaco. Perché se è certo che il sindaco uscente, Maurizio Verona, mirerà al secondo mandato da primo cittadino di Stazzema – ufficialmente però non ha rilasciato dichiarazioni – dall’altra parte il puzzle è ancora tutto da comporre.
La prima ipotesi è che Stazzema vada al voto con due candidati di centrosinistra: Verona, iscritto al Pd, quasi certamente sarà il candidato ufficiale del partito (il candidato verrà svelato probabilmente in una conferenza stampa domani); e Silicani, storicamente appartenente alla stessa area di partito. Inevitabile che uno dei (se correranno entrambi) debba legarsi a una lista civica. Nessuno dei due si sbottona. Solo Silicani si è lasciato andare un breve commento, non escludendo per l’appunto il suo ritorno in politica. «Per il momento sinceramente – dice l’ex sindaco – sto passando un periodo abbastanza delicato e sono vicino alla mia famiglia». Sono infatti passati pochi giorni dalla scomparsa del padre, Silvano Silicani, ex amministratore stazzemese con i sindaci Giuseppe Conti ed Ernesto Bazzichi dal ’75 all’85. «C’è – ha proseguito però Silicani –una discussione ampia nel contesto politico di Stazzema, e con l’inizio del prossimo anno sarà più articolata, e non tanto su una mia candidatura sì o no, ma su tutta la linea amministrativa e politica».
Certo, dialogo non ci sarà fra lui e Verona: nonostante i due abbiano condiviso 10 anni di amministrazione – Verona era il vicesindaco di Silicani – i rapporti si sono incrinati da tempo. Tutto il caso cave di Pietra del Cardoso a Cardoso e a Pomezzana, poi l’ipotesi del pirogassificatore a Pontestazzemese, hanno definitivamente portato alla rottura.
C’è però una terza ipotesi. Il centrodestra non starà a guardare dalla finestra. E il nome che potrebbe sostenere è quello di Giovanni Boccoli, portavoce del movimento Stazzema a 360°, e attuale presidente della contrada del Palio dei micci a Querceta, la Lucertola. Non è iscritto ad alcun partito, ma i suoi ottimi rapporti con il senatore Massimo Mallegni e con il consigliere di minoranza coordinatore a Stazzema di Forza Italia Simone Rossi sono ben noti. Negli ultimi tre anni poi ha preso spesso posizione su diverse questioni politiche. Ad esempio sulle cave, la viabilità e il teleriscaldamento di Pruno e Volegno. «Il fine di Stazzema a 360° è sempre lo stessa fin dall’inizio – dice Boccoli - quello di un gruppo non nato per candidarsi ma farci carico delle problematiche dei residenti. Se però nei prossimi cinque mesi si intavola una trattativa su temi come le concessioni cimiteriali, l’estrazione, l’investimento sulla sicurezza e lo sport, insomma l’abc che manca a Stazzema, saremo ben disponibili a far parte di un progetto».
Boccoli poi non esclude una sua candidatura: «Anche il centrodestra ha caldeggiato questa possibilità. Se il mio nome può fare da sintesi non mi tiro indietro, ma al centro deve esserci il progetto di Stazzema 360°, sostenuto anche dalle forze politiche, senza alcuna chiusura verso nessun partito». C’è infine Gian Piero Lorenzoni, consigliere di minoranza di Luce a Stazzema negli ultimi due mandati amministrativi, e anche lui ex sindaco di Stazzema prima di Silicani: probabilmente non sarà fra i candidati e neppure partecipe alle varie dinamiche politiche. —
Tiziano Baldi Galleni
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