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Versilia

la protesta 

Tutti contro le nuove regole il Carnevale rischia di saltare

Luca Basile
Tutti contro le nuove regole il Carnevale rischia di saltare

Le contrade sospendono ogni attività dopo la modifica di norme sulla sicurezza Chiesto un incontro urgente all’amministrazione comunale, che si terrà martedì

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Carnevale a rischio in terra di Pietrasanta. «Abbiamo deciso di sospendere le attività riguardanti la costruzione del carro e anche di quelle relative a mascherata, concorso canoro, scenetta e torneo di calcio» è la missiva a firma dei 12 presidenti di contrada. Missiva, che ha come destinataria l'amministrazione comunale, innescata da alcune modifiche al regolamento di gestione hangar 2019 rigettate dalle stesse contrade che si sono riunite due giorni fa per fare il punto della situazione. Il tutto in attesa di un incontro chiarificatore fra le parti.

Di fatto, nuova normativa alla mano, la responsabilità dalle parti degli hangar passa ai presidenti con i volontari che dovranno essere assicurati e chiamati a seguire corsi di sicurezza e pronto soccorso e ancora tutta un'altra serie di certificazioni che, com'è inevitabile che sia, comporteranno maggiori costi. «Abbiamo fatto richiesta per un incontro urgente con sindaco e assessore alle tradizioni popolari: nell'attesa abbiamo sospeso ogni genere di iniziativa legata al carnevale» è il commento laconico, a chiosa, che arriva dalle contrade dove prevale un clima di forte irritazione e amarezza.

Non entra nel merito della problematica l'assessore Andrea Cosci. «Ho ricevuto la richiesta di un incontro da parte dei presidenti delle contrade. Non ho però avuto nessuna indicazione in merito alle problematiche relative al regolamento della gestione dell’hangar che hanno portato alla sospensione delle attività. Martedì o al più tardi mercoledì lì vedremo e chiariremo tutto. Convocherò anche i tecnici, dirigente e funzionario del Comune. L’amministrazione è, come sempre, e lo sarà, a completa disposizione delle contrade» fa sapere Cosci che sarà chiamato, insieme al sindaco Alberto Giovannetti, a dirimere una querelle che mette a rischio lo svolgimento delle prossime manifestazioni del carnevale. In primis la sfilata dei carri nel centro cittadino.

E se dal municipio filtra la convinzione che la problematica sia solo di carattere burocratico e, quindi, in qualche modo, risolvibile, fra i contradaioli la percezione è ben altra: nessuno dei i presidenti ha infatti l'intenzione di assumere oneri, fare assunzioni e responsabilità che esulano da un contesto che era e resta di mero volontariato.

Critico con il sindaco Alberto Giovannetti il capogruppo di Siamo Pietrasanta, Daniele Mazzoni. «Siamo a favore della sicurezza, ma imporre alle contrade che sono formate da volontari, assunzioni assicurazioni e professionisti - evidenzia Mazzoni - significa fare morire il carnevale di burocrazia». Da qui l'attacco invelenito di Mazzoni al primo cittadino. «Se il sindaco Giovanentti "coraggiosamente" non si vuole prendere la responsabilità del carnevale raddoppi, quanto meno i contributi ai contradaioli per pagare le nuove spese o il carnevale, come detto, morirà». Contributi che, ad oggi, arrivano, mediamente, a 2000 euro per contrada. —

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