Il Tirreno

Versilia

Quando Viareggio era la Woodstock italiana

C.B.M.
Quando Viareggio era la Woodstock italiana

Tante star in passato si sono esibite qui  

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La sTORIA

Viareggio ha un glorioso passato di musica. Dalla nostra città sono passati i più grandi nomi della canzone italiana. Proprio a meno di quattro chilometri di distanza dal Muraglione proprio nel punto opposto della spiaggia libera si è tenuto, ormai quarantasette anni fa, un festival che è stato generazionale. Dal 27 maggio al 2 giugno 1971 si tenne nella pineta di Lagomare, a Torre del Lago, il Festival di musica d'avanguardia e di nuove tendenze organizzato da Massimo Bernardi.

In molti lettori, forse quelli più giovani, non conoscono i nomi che parteciparono a quell’evento che ebbe risonanza nazionale. Tra questi, coloro che ancora oggi hanno un’eco nell’immaginario collettivo sono la Pfm e Mia Martini, proprio lei con il gruppo La Macchina, propose la durissima Padre davvero, che venne censurata dalla Rai. Allo stesso evento anche i Formula 3.

L’anno successivo i Genesis del grande Peter Gabriel suonarono in città. A cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80, Mimmo D’Alessandro portò Renato Zero.

Dando uno sguardo al passato più recente, nel 1998 in piazza Mazzini hanno risuonato le note della chitarra di Carlos Santana. Mentre l’anno successivo si sono esibiti allo Stadio dei Pini i teen-idol degli anni ’90, i Backstreet Boys.

Ma negli anni i palchi di Viareggio sono stati solcati da tanti grandi artisti: Zucchero e Sting, per citarne due che vennero per il concerto della Strage allo stadio dei Pini. E l’anno scorso c’è stata anche la voce di Gloria Gaynor. —

C.B.M.

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