Gioco
I comitati contestano Gaia: l’emergenza tallio non è finita
Via a nuove analisi: «Se presenteranno esiti anomali le porteremo alla procura» Intanto in alcuni pozzi rilevati valori di arsenico oltre i limiti
PIETRASANTA. Da una parte la richiesta di dimissioni del referente di Gaia, Francesco Di Martino, dall'altra il via, immediato, ad una serie di analisi, a Valdicastello e non solo, sulla rete idrica di casa. «Analisi i cui esiti, se anomali per quanto riguarda la presenza di tallio, verranno immediatamente portati in Procura».
Dopo l'aut aut di Gaia e del Comune («basta allarmismi, l'emergenza tallio è finita da 3 anni»), ecco arrivare la replica da parte del Comitato Valdicastello e dall'Associazione per la tutela ambientale della Versilia. «Emergenza finita, dicono sindaco e Gaia? E su quali basi fanno certe affermazioni? - chiede Luigi Pelliccioni, presidente del Comitato Valdicastello - la verità è che anche di recente due privati, e non il Comitato, hanno fatto eseguire, a Valdicastello, delle analisi su un campione d'acqua preso dal rubinetto di casa ed entrambi i valori erano superiori ai 2 microgrammi di tallio per litro previsti dalla legge. A questo punto eseguiremo una trentina di nuove analisi e poi faremo il punto. Con quali modalità di campionamento? Di certo riteniamo assurdo che si debba fare scorrere l'acqua, prima di prendere un campione, per 5, 10 o ancora più minuti: di regola l'acqua che fuoriesce dal rubinetto si beve o si utilizza subito: se è doveroso farla scorrere significa che qualcosa non va».
Comitati che, come detto, chiedono le dimissioni di Di Martino. «La sua presenza, in questo contesto, è quanto meno inopportuna visto il suo rinvio a giudizio per la vicenda tallio. E se non si dimette da solo che sia Gaia ad agire di conseguenza - fanno sapere Pelliccioni e Daniela Bertolucci - noi sappiamo che l'Istituto superiore di sanità ha preso atto delle problematiche nelle tubature domestiche per la presenza di tallio: Gaia ne è a conoscenza?».
Nel frattempo, al Pollino, ci sono alcuni pozzi di utenze domestiche con l'arsenico ben oltre i limiti di legge - c'è un'ordinanza che ne vieta l'utilizzo - mentre a distanza di 3 anni ancora «non ci hanno fatto sapere gli esiti delle analisi sui sedimenti delle tubazioni del Pollino. Comune e Gaia non rispondono alle nostre lettere e richieste di spiegazioni». — L.B.
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