Il Tirreno

Versilia

sicurezza  

Pugno di ferro contro chi usa il cellulare mentre guida

Donatella Francesconi
Pugno di ferro contro chi usa il cellulare mentre guida

La direttiva del procuratore Suchan: in caso di rifiuto di consegna del telefonino le forze di polizia sono autorizzate ad applicare la disposizione

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Eliminiamo i cellulari»: Pietro Suchan, Procuratore capo di Lucca non ama le mezze misure se c’è di mezzo la sicurezza e l’incolumità di tutti. Così dal palco del Teatro Jenco, dove la Prefettura di Lucca ha portato il convengo sulla sicurezza stradale in memoria delle vittime della strada, Suchan annuncia l’ultima circolare in materia, appena diffusa a tutte le forze di polizia della provincia di Lucca: «Ogni volta che agli occhi degli operatori di polizia ci sia il sospetto dell’uso del cellulare alla guida, se il telefono non viene consegnato spontaneamente lo sequestriamo». Lotta ai furbetti del telefonino, dunque. Ed alzi la mano chi, nello scorgere da lontano la pattuglia, non ha appoggiato in tutta fretta il cellulare sul sedile dell’auto o nel porta oggetti, magari con la comunicazione ancora in corso.

Alle parole di Suchan si aggiungono quelle di Paolo Maria Pomponio, dirigente del Compatimento Polstrada per la Toscana: «Io sconsiglio anche l’utilizzo degli auricolari quando si è alla guida».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12416480:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/11/09/news/in-crescita-sulle-strade-gli-incidenti-mortali-1.12416480]]

Se sulla strade di tutta la provincia gli incidenti stradali con esito mortale sono in calo, aumentano invece (più 16% rispetto al 2016) tutti gli incidenti nella fascia oraria che va dalle 22 alla 6 del mattino dell’ultimo giorno di weekend, fenomeno che riguarda in particolare la Versilia del divertimento notturno. Quando per strada ci sono soprattutto giovani e giovanissimi, come testimonia anche l’ultimo incidente - la notte di Halloween davanti al “Seven” sul viale a Mare di Marina di Pietrasanta - costato la vita ad una diciannovenne.

Così, più di mille parole valgono i piedi di Michela - studentesse scelta nella platea affollata di ragazzi e ragazze delle scuole superiori di Viareggio dallo psicologo Emanuele Palagi (Servizio dipendenze Asl Toscana Nord Ovest) - che non la tengono più quando Palagi le fa indossare occhiali che simulano l’effetto di una leggera sbronza. Lo psicologo chiede alla studentessa di camminare come su una riga, il test che viene effettuato dalle forze di polizia quando si viene fermati e c’è sospetto di guidatore con tasso alcolico fuori dalla norma. Michela alza un piede, poi l’altro, barcolla, si piega: la posizione eretta le è impossibile. Dalla platea si leva la voce di un’altra ragazza: «Boia! Fa quell’effetto lì?».

Lo psicologo scruta le decine di occhi che seguono la scena ed hanno fin qui partecipato attivamente all’intervento che li ha tenuti inchiodati alle poltroncine e pone la domanda cruciale: «Vi mettereste in auto con una che vede così?». Si leva un mormorio di convinti no.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web