Toscana
Incidente al tenore: chiesta l’assoluzione per Alberto Veronesi
Accadde durante la Turandot nell’estate del 2015: a cedere fu la piattaforma del trono dell’imperatore Altoum interpretato da Marco Voleri
torre del lago. Il pm ha chiesto l’assoluzione per Alberto Veronesi, 53 anni, presidente della Fondazione Festival Pucciniano, nel processo che lo vede imputato per l’incidente di cui fu vittima il tenore livornese Marco Voleri, 43 anni.
L’incidente avvenne la sera del 7 agosto 2015 al Gran teatro di Torre del Lago, durante la rappresentazione della Turandot.
Voleri interpretava l’imperatore Altoum, padre di Turandot, quando la piattaforma elevatrice su cui si trovava il suo trono cedette, facendolo cadere da un’altezza di circa due metri.
«Solo per 8 millimetri – ha affermato tempo fa Voleri – cioè la distanza tra la vertebra rotta e il midollo spinale, non sono su una sedia a rotelle».
Per questo incidente Voleri è stato risarcito dalla compagnia di assicurazione del Pucciniano con una cifra di 200.000 euro, con la rinuncia a costituirsi parte civile nel procedimento penale per lesioni colpose gravissime che si è aperto dopo l’accaduto.
La conclusione della trattativa è stata accompagnata anche da un accordo tra la Fondazione e il tenore per un contratto triennale.
Nel frattempo il procedimento penale in corso al tribunale di Lucca ha visto separarsi le strade dei tre imputati: Veronesi ha deciso di affrontare il processo, mentre l’ex presidente del Pucciniano Adalgisa Mazza – con cui c’era stato in quel periodo il cambio di gestione – e il carrista Uberto Bonetti – che aveva realizzato la piattaforma – hanno chiesto e ottenuto di svolgere servizi sociali.
Ieri, dopo il dibattimento, il pm ha chiesto l’assoluzione per Veronesi, assistito dall’avvocato Riccardo Carloni. Il giudice del tribunale di Lucca ha rinviato la sentenza al 6 febbraio. —
M.T.
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