Gioco
Addio al maresciallo guerriero che amava la Francigena
Si è spento improvvisamente a 57 anni Giuseppe Mancino: i funerali alla Collegiata di Camaiore
Una folla tra lunedì sera e martedì si è avvicinata alla cappella che ospitava Giuseppe Mancino. Quella di Camaiore è una comunità in lutto non solo perché ha perso improvvisamente una figura chiave come l’ex maresciallo dei carabinieri ma anche perché è orfana di una figura importante per numerose attività. Mancino si è spento lunedì in serata all’età di 57 anni e lascia una moglie Laura Catalano, capocassiera all’Esselunga di Lido di Camaiore, e una figlia Priscilla.
«Per me era come un fratello - dice Sandra Galeotti, assessora alla Scuola e grande amica di Mancino - è stata un’amicizia importante. Ha vissuto la propria vita nell’aiuto degli altri e dando sempre una mano al prossimo. Ci siamo conosciuti quando venne dalla Sicilia, da Palermo, da quel momento abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto. Le nostre due famiglie erano una sola».
Mancino entrò presto nell’Arma dei carabinieri, a 18 anni. Proprio per il suo lavoro prima si era trasferito nel Nord Italia, a Treviso, poi successivamente è arrivato, trent’anni fa, in Versilia. Prima come vicecomandante a Camaiore e poi come capo dei carabinieri a Lido. Qualche anno fa ha avuto problemi di salute, per questo era andato in pensione. Dopo aver sconfitto il suo male si era di nuovo a capofitto nella vita della comunità diventando uno dei punti di riferimento per la Francigena e i suoi percorsi. Lavorava come “hopitale” nei vari ostelli per i pellegrini della Francigena. Soprattutto a Valpromaro dove era molto conosciuto. Aveva fatto numerosi corsi di formazione per diventare “hopitaliero”, ovvero un operatore dei pellegrini a nei paesi esteri. Ultimamente aveva fatto un lungo pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Era diventato guida zonale e portava i bimbi delle scuole attraverso i sentieri di Camaiore.
Non solo, aveva anche prestato le proprie mani nel centro Italia nei luoghi colpiti dal sisma come volontario della protezione civile.
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