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il caso 

Calendario di Mussolini, Anpi agli edicolanti: né esposizione né vendita

Donatella Francesconi
Calendario di Mussolini, Anpi agli edicolanti: né esposizione né vendita

Antonini e Coccoli: «Esprimiamo la massima amarezza e sdegno. È apologia del fascismo che la legge vieta» 

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VIAREGGIO. Anpi provinciale e la sezione di Viareggio sollevano pubblicamente il caso del calendario di Mussolini in vendita anche nelle edicole di Viareggio, come un po’ in tutto il resto d’Italia. «Esprimiamo la massima amarezza e sdegno nel vedere esposti in alcune edicole cittadine e non il calendario raffigurante e celebrativo della figura di Benito Mussolini», dichiarano Filippo Antonini, presidente Anpi provincia di Lucca e Luca Coccoli, presidente Anpi sezione di Viareggio.

«L’Anpi - si legge nella nota diffusa - nel ritenere tali fatti perseguibili per apologia di fascismo ed in contrasto con i valori costituzionali, ricorda che il Duce, o l’ "Uomo della provvidenza" come lo etichetta il calendario, non è altri che colui il quale promulgò le leggi razziali ottanta anni fa, cancellò la libertà e la giustizia, fu causa della morte di antifascisti quali Matteotti, Gobetti, Gramsci ed i fratelli Rosselli, oltre che portare l’intera nazione nel baratro della seconda Guerra mondiale. Pertanto, facciamo appello alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporlo e a restituirlo al mittente».

Come si vede dalla foto scattata ieri pomeriggio, anche a Viareggio il Tirreno ha trovato il calendario diffuso nelle edicole, come del resto in tutta Italia, dalle società distributrici. Non è risultato tra la merce esposta in bella evidenza, ma comunque è disponibile per la vendita a chi ne faccia richiesta.

Non è la prima volta che accade - prese di posizione analoghe di Anpi ci sono state lo scorso anno in più parti d’Italia - ed in realtà di questi calendari ce ne sono in circolazione almeno tre di diversi editori.

Senza contare il vasto materiale, di ogni tipo, disponibile liberamente in Internet per ogni tasca e relativo ai simboli del fascismo per tutti i gusti. Materiale che è sempre presentato con la dicitura di “storico”, utilizzata per giustificare anche quello che giustificabile - a norma di legge, senza contare la storia - proprio non può essere. —

Donatella Francesconi

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