Gioco
Il caos degli autobus Genitori costretti a portare i figli in auto
Continuano i problemi sulle linee frequentate da studenti I timori: «Con lo stop dei treni da gennaio sarà anche peggio»
Squilla il telefono. «Mamma mi vieni a prendere? Non sono riuscito a prendere l’autobus stamani». Una scena che ormai ricorre una o due volte a settimana dall’inizio dell’anno scolastico.
A raccontare gli episodi è Monica Martelli di Quiesa che ha un figlio che va all’Agrario di Mutigliano: «Mi posso permettere questi fuori orari semplicemente perché ho una pizzeria in via Cenami - racconta - di solito la mattina devo fare delle commissioni ma non sono al lavoro. Comunque è un disagio che si ripete una o due volte a settimana da settembre. Con l’abbonamento paghiamo un servizio che va a singhiozzo da mesi».
Martelli spiega che la mattina gli autobus che portano a Lucca, dove c’è la coincidenza per Mutigliano, sono quattro: «Solo che il quarto non è detto che passi - spiega - a volte c’è a volte no. Quindi i ragazzi, che oltretutto con l’ultimo bus arrivano a ridosso della campanella, sono abituati a fare affidamento soltanto sui primi tre. Non capita di rado, anzi, succede un po’ troppo spesso che il pullman sia stracarico di persone. L’ultimo episodio è successo proprio all’inizio della settimana: martedì non c’era un posto in piedi, i ragazzi hanno provato ad entrare ma dopo qualche metro l’autista ha fermato il mezzo per far scendere delle persone. Era troppo pieno».Come ha raccontato il Tirreno negli scorsi giorni, il Ctt Nord, la società che gestisce il trasporto pubblico, conosce le criticità e ammette che ci sono stati dei disagi a causa di guasti di mezzi.
«La nostra preoccupazione - continua Martelli - è che con lo stop dei treni nella tratta Viareggio-Lucca ci saranno ulteriori disagi perché molti prenderanno gli autobus di linea al posto delle linee sostitutive previste. La situazione diventerà ancora più complicata».
Proprio sui disagi che si sono verificati negli ultimi mesi, Elisa Montemagni, capogruppo della in consiglio regionale ha annunciato che predisporrà un’interrogazione in cui chiederà alla giunta di fare chiarezza sulla problematica. —
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