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Tutta la minoranza boicotta il consiglio «Siamo spettatori»

Tutta la minoranza boicotta il consiglio «Siamo spettatori»

Protesta dell’opposizione:  «Nessuna assise per mesi  e poi due in otto giorni»  Devolveranno l’ultimo gettone di presenza a un’associazione

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seravezza. Due consigli comunali convocati nel giro di una settimana circa. E una documentazione per dibattere sul Piano di Bacino delle cave Cervaiole consegnata in ritardo. Così tutti i gruppi di minoranza ieri hanno deciso di disertare i banchi dell’assise comunale. Patto Civico, con Andrea Giorgi e Vanessa Greco, Idee in Comune con Elena Luisi e Riccardo Cavirani, Davide Giannini del Movimento 5 Stelle e Sonia Domenici.

Tutti in realtà hanno partecipato, ma solo come spettatori, cioè senza discutere i punti all’ordine del giorno e votarli. «Per due mesi abbiamo atteso – scrivono in una nota – che venisse convocato il consiglio comunale, massimo luogo di rappresentanza istituzionale di Seravezza. Poi, improvvisamente, sono stati fissati nei giorni scorsi due consigli in otto giorni. Una tempistica inaccettabile dei lavori istituzionali. E ci siamo chiesti, a metà mandato di questa amministrazione, se non fosse arrivato il momento di alzare la voce».

Questione che ha trovato tutti d’accordo. E così si è messo in atto una protesta che ha visto mancare all’appello del consiglio di ieri un blocco di sei consiglieri. «Purtroppo non siamo rimasti stupiti di fronte all’atteggiamento dell’amministrazione comunale che parla costantemente di una grande programmazione dei lavori a Seravezza e che poi non convoca consigli per due mesi per farne due in otto giorni. Due consigli non da poco, considerando che all’ordine del giorno è stato previsto anche il primo Piano attuativo dei Bacini estrattivi, quello delle Cervaiole». Il gettone di presenza dello scorso consiglio le minoranze lo devolveranno ad un’associazione ancora da decidere.

«Un atto inusitato. Un’uscita immotivata. L’idea che la maggioranza non rispetti i diritti delle minoranze è un’autentica bufala». Così comenta il sindaco Riccardo Tarabella. «Le minoranze sollevano questioni di procedura, cavillano sui regolamenti, lamentano ritardi e mancanze. Non dico che siamo perfetti, ma qui mi pare che, ancora una volta, si ricerchino pretesti. È quel che avviene dall’inizio della consiliatura, segno di un atteggiamento preconcetto di rifiuto. L’ultimo appunto che ci è stato rivolto è il tempo eccessivo, circa due mesi, trascorso tra un consiglio e l’altro. Voglio far notare che la settimana scorsa abbiamo ascoltato senza batter ciglio tre ore e mezzo di interpellanze, interrogazioni orali e scritte e mozioni delle minoranze. Stasera (ieri) abbiamo discusso e approvato argomenti importanti per i nostri cittadini: nuove opere pubbliche per 2,7 milioni di euro ed ulteriori dotazioni di bilancio per circa 700 mila euro. E questi sono i fatti concreti». —

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