Sicurezza
Musica e cene esclusive la nuova vita del Marechiaro
Il bagno che fu il buen retiro dei letterati ha riaperto ieri con la nuova proprietà «Faremo tornare questo stabilimento storico allo splendore che si merita»
forte dei marmi. «Faremo di tutto per far ripartire questo bagno storico e farlo tornare allo splendore che si merita». A parlare è Shedian Bernardini, giovanissima imprenditrice pratese (classe 1991) che ha appena rilevato insieme alla famiglia – anche loro imprenditori di Prato: avevano una tabaccheria– uno degli stabilimenti balneari che ha fatto la storia di Forte dei Marmi. Marechiaro, che tutti in Versilia chiamano il bagno di Sapore di mare, cioè dove è stato girato il film cult di Carlo Vanzina, con Jerry Calà e Christian De Sica nelle vesti di milanesi in vacanza, tra storie di amore e avventure che si incrociano e si sciolgono nell’estate di Forte dei Marmi.
Fino a qualche anno prima, le sue tende avevano ospitato addirittura il premio Nobel Eugenio Montale e prima ancora era stato frequentato dalla famiglia di Thomas Mann. Anni di gloria e di storia finiti poi nelle strette maglie della crisi (sì, la crisi anche nel paese vip) e di un concordato preventivo.
I vecchi proprietari (la Zarri G. e Figli snc) furono costretti a mettere in vendita lo stabilimento, con annesso ristorante, a una cifra che si aggirava attorno ai due milioni e cinquecento mila euro.
Lo scorso anno il bagno (solo la spiaggia) è stato gestito dalla stessa famiglia Bernardini che quest’anno ha deciso di fare il grande salto e acquistare tutto, bagno e ristorante. Imprenditori riservati: non si scuciono sul futuro dello stabilimento. «Abbiamo venduto la nostra tabaccheria a Prato e adesso contiamo di chiudere la compravendita entro l’anno. Siamo già proprietari. Veniamo da un altro ambiente, ma abbiamo intenzione di far rinascere questo bagno», continuano i Bernardini.
Le porte del nuovo Marechiaro si sono aperte ieri per una festa esclusiva da 190 invitati. «La cena è andata sold out in un lampo», racconta Mirko Citti, chef allievo del maestro della cucina Gualtiero Marchesi, che gestirà il ristorante. «Mi hanno chiamato per questa avventura e non potevo rifiutare». Ha sfornato tutte le sue specialità, servite secondo i canoni di una cucina importante, ma allo stesso tempo semplice e leggera.
«Questa sarà la chiave del ristorante», che, avendo la licenza annuale, non dovrà chiudere con la stagione estiva ma potrà rimanere aperto tutto l’anno (e infatti per il mese di dicembre rimarrà aperto tutti i giorni a pranzo e a cena).
Lo stabilimento balneare è stato ristrutturato nel 2005 e riempito di materiali pregiati come il marmo di Carrara e legno da barca. Ha un fronte pare di oltre 21 metri, 34 tende equipaggiate ciascuna con tavolino, due sedie sdraio, due lettini e due sedie da regista. Ha poi 25 cabine e, poco davanti, sulla spiaggia, una piazzola in legno per barche circondata da siepi di piante mediterranee, in genere usata per l’attività del ristorante, con una copertura a vela.
Ieri sera questo splendore è stato messo in mostra tra coppette di spumante e musica. «Lo dobbiamo a Silvermusica Radio con il manager Fabrizio Citterio, la dj La Ross e Gianni Berton, che è anche un noto produttore vinicolo. La prossima estate avremo la radio qui tutti i giorni per accompagnare le serate dei nostri clienti. Faremo sicuramente altre cene esclusive come questa, che è solo la prima», spiega Citti. —
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