Gioco
L’opposizione: Raffaelli venga rimossa dall’azienda
Camaiore. La linea è dura: «Non solo l’amministrazione deve convocare un’assemblea per rimuovere l’amministratore unico Chiara Raffaelli ma deve rifarsi sul dirigente per i danni attuali e futuri che le sue scelte stanno causando ai bilanci». La polemica la innescano i consiglieri di opposizione Marcello Mancini (Forza Italia) e Giampaolo Bertola (Futuro nelle radici). Uno scontro alla luce della sentenza del giudice del lavoro che condanna la Pluriservizi a reintegrare la dipendente Maria Orsetti che era stata licenziata dall’azienda con l’accusa di aver ecceduto i limiti sui permessi nella legge 104. Il tribunale infatti ha dato ragione a Orsetti e questa decisione costerà circa 100mila euro all’azienda: «Ma se la dipendente non accetterà di ritornare al proprio lavoro - continuano i consiglieri - la legge le dà diritto ad altri indennizzi, per non parlare dei soldi che dovranno essere sborsati per un’eventuale causa per danni morali».
Insomma i consiglieri d’opposizione parlano di oltre 200mila euro di danni per le casse della Pluriservizi che è una società partecipata completamente dal Comune.
«In più - concludono - ci sono anche i ricorsi sugli altri due licenziamenti. Si parla di soldi che vengono direttamente dalle tasche dei camaioresi per una gestione sbagliata. Ci sono fior di pareri che dimostrano come la nomina di Raffaelli sia sbagliata; con questi danni non dovrebbero esserci dubbi sulla sua rimozione».
Ma la polemica rischia di creare qualche tensione all’interno del centrodestra: non sono infatti della stessa linea Riccardo Erra, capogruppo in consiglio comunale per Forza Italia, e Mario Andreini. «Ci dissociamo da questa battaglia perché non è stata decisa all’interno di un contesto di partito», dicono i due consiglieri. —
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