Lutto
Il Consorzio Acli impugna al Tar il regolamento urbanistico
Chiesta la sospensiva ed a breve sarà fissata l’udienza davanti ai giudici I consiglieri di minoranza richiedono al Comune copia degli atti giudiziari
Adottato ai primi dello scorso agosto ed impugnato al Tribunale amministrativo a fine ottobre: il Regolamento urbanistico che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro si propone di approvare entro fine 2018 potrebbe essere oggetto di sospensiva se il Tar - nell’udienza che sarà fissata a breve - concederà la sospensiva richiesta dal Consorzio cooperativa Acli società cooperativa che si è affidato agli avvocati aretini Stefano Pasquini e Gabriele Parigi.
Sul ricorso depositato a Tar hanno fatto istanza di accesso agli atti, ai senso del Regolamento del consiglio comunale, i capigruppo Massimiliano Baldini (Movimento Cittadini), Maria Domenica Pacchini (Lega), Annamaria Pacilio (M5S), Alessandro Santini (FI) e Stefano Pasquinucci (Gruppo Misto) che chiedono di ricevere «copia degli atti giudiziari».
Alessandro Tatò, presidente del Consorzio Acli, spiega al Tirreno: «Abbiamo presentato ricorso ed anche una osservazione così che l’amministrazione comunale di Viareggio abbia la possibilità di rispondere e chiarire a tutti i livelli. Perché in questa vicenda bisogna chiarire come vengono interpretate certe cose». L’atto depositato al Tar dagli avvocati Pasquini e Parigi è molto netto: nel Regolamento urbanistico adottato - così la contestazione - «vengono completamente soppresse le previsioni ancora in vigore del Programma di attuazione costruttivo straordinario del Consorzio Acli, al Varignano, per l’area di trasformazione Forcone e per quella denominata Vetraia». Inoltre, «nella Relazione generale della Variante semplificata al Piano strutturale (che rivede il dimensionamento, ndr) sono state considerate in maniera erronea le previsioni ancora in vigore nel Programma di attuazione». Insomma, il Comune ha adottato «il Regolamento urbanistico e la Variante semplificata che pianificano le aree interessate al Programma di attuazione senza tuttavia considerare che le previsioni del medesimo Programma sono ancora pienamente valide ed efficaci». In base al quadro delineato dal ricorso al Tar, viene sottolineato, «il Consorzio oggi potrebbe vantare un credito, nei confronti del Comune, di 2.505.248 euro, nel caso in cui non fosse portato completamente a compimento il Programma stesso».
I consiglieri comunali che hanno protocollato richiesta di accesso agli atti ricordano che «vista la pendenza della procedura di approvazione ancora in itinere, abbiamo altresì interesse a sapere quando la sospensiva sarà discussa». Un passaggio dal quale dipende l’iter che l’amministrazione ha in programma per dicembre, così da arrivare alla approvazione dello strumento urbanistico entro fine anno e non incappare nell’inevitabile blocco della procedura dovuta alla periodo di salvaguardia in vista del nuovo Piano strutturale cui fa obbligo di mettere mano nel 2019. —
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