Toscana
Niente tassa di soggiorno per il 2019 a Forte dei Marmi
L’annuncio di Corchia: «Gli albergatori e l’amministrazione comunale hanno trovato l’accordo per farne slittare l’applicazione almeno al 2020»
FORTE DEI MARMI. Niente tassa di soggiorno nel 2019 a Forte dei Marmi. Ad anticipare l’annuncio ufficiale è il vicepresidente nazionale di Federalberghi Paolo Corchia. «C’è accordo tra albergatori e amministrazione comunale – ha spiegato lo stesso Corchia - e la tassa di soggiorno che l’amministrazione Murzi voleva applicare già nel 2019, slitterà almeno al 2020. Ringraziamo il sindaco e gli amministratori – ha proseguito il leader degli albergatori - perché abbiamo già tanti contratti firmati e molte prenotazioni in essere, e proseguire sulla strada dell’applicazione fin dalla prossima stagione ci avrebbe messo in seria difficoltà. Così invece avremo più tempo e ci saranno, presto, degli incontri per studiare assieme questa applicazione in modo che si tengano in debito conto le esigenze ma anche i suggerimenti della nostra categoria, oltre alle necessità, ovviamente dell’amministrazione comunale. Confidiamo anche che questo momento segni con decisione il cambio di rotta per la lotta all’abusivismo, allargando così di fatto anche la platea di imprenditori chiamati ad applicare e a riscuotere come agenti contabili la tassa di soggiorno. Inutile dire che nel frattempo – prosegue Corchia - speriamo che vadano a buon fine anche le previsioni annunciate alla Fiera di Rimini, poche settimane fa, dal ministro del Turismo Gian Marco Centinaio per un riforma dell’imposta di soggiorno attraverso una tassa che sia veramente di scopo e non venga utilizzata per coprire i buchi di bilancio».. «C’è un’altra questione che mi sta a cuore – ha poi concluso il vicepresidente nazionale di Federalberghi – infatti vorrei lanciare alle Autorità locali e regionali un appello per la conservazione e il rilancio degli istituti alberghieri della zona. La Versilia brilla di stelle gastronomiche che anche quest’anno sono state assegnate agli chef che operano qui da noi, e questo prestigioso risultato – continua Corchia - mi ha fatto fare una semplice riflessione: gran parte di questi professionisti d’eccellenza delle nostre cucine si sono formati nei nostri istituti alberghieri, e di questi i due istituti storici il “Giuseppe Minuto” di Marina di Massa e il “Guglielmo Marconi” di Viareggio che hanno formato generazioni di professionisti delle cucine e delle sale sono pieni di problemi. Il “Minuto” ha problemi alle strutture tant’é che sabato scorso per solidarietà con la preside “I Paladini Apuoversiliesi” hanno scelto proprio l’istituto alberghiero apuano per la loro assemblea in modo da richiamare l’attenzione sullo stato di quella scuola. Io credo che su questo tipo di formazione professionale, in un’area come quella apuoversiliese, si debba investire assai di più, onorando le tradizioni e guardando al futuro, anche delle nostre imprese turistiche». —
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