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versilia nel mirino 

Allarme criminalità, vertice tra le attività della Passeggiata

Matteo Tuccini
Allarme criminalità, vertice tra le attività della Passeggiata

Vannozzi: assieme ai colleghi ci confronteremo sul rischio di infiltrazioni Bertolani: Confcommercio c’è, chi sa qualcosa ha il dovere di denunciare

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Ci sarà un vertice tra le attività commerciali della Passeggiata sul pericolo rappresentato dalla criminalità organizzata. Un rischio, quello di pressioni o infiltrazioni anche di tipo mafioso, che incombe su tutta la Versilia e quindi anche sul salotto buono di Viareggio: lo ha affermato Roberto Vannozzi, titolare del bar Galliano e presidente del Centro commerciale naturale della Passeggiata. È lo stesso Vannozzi, il giorno successivo al suo Sos, ad annunciare che si terrà l’incontro sul tema tra colleghi, dove ovviamente non si parlerà solo di questo. Ma la sensazione che si percepisce dalle parole di imprenditori del calibro di Vannozzi e di Maria Bracciotti, presidente di Federalberghi Versilia, è quella di una preoccupazione forte. Tale da portarli a fare vere e proprie denunce pubbliche.

alto livello di guardia

Gli imprenditori sembrano voler richiamare l’attenzione di tutti su un problema che c’è sempre stato, ma che in questo momento sembra richiedere un livello di guardia altissimo. Vannozzi, come altri, punta il dito sulle cosiddette “lavatrici”: le attività che servono per riciclare il denaro sporco, proveniente dal crimine: usura, estorsioni, e così via. Settori che sono pane per i denti di associazioni a delinquere, non solo di stampo mafioso. «Non mi sento di aggiungere nulla a quanto già dichiarato – dice Vannozzi – se non che avremo un confronto tra esercenti della Passeggiata sull’argomento. Non è facile parlare di questioni simili: riteniamo che tra colleghi si possa stimolare il dialogo e anche la capacità di rispondere a questo tipo di problematiche». Eppure anche il titolare di Galliano, così come l’albergatrice Maria Bracciotti, ritengono necessario parlarne. Perché chi delinque si senta meno tranquillo, avendo gli occhi addosso.

l’appello di bertolani

Piero Bertolani è titolare di cinque punti vendita e tra i più noti esercenti della Passeggiata, oltre che presidente di Confcommercio Versilia. «Non siamo stati immuni in passato da fenomeni come quello delle “lavatrici” – dice Bertolani – ci sono stati anche processi che hanno riguardato locali celebri. Viareggio e la Versilia sono appetitose, dal punto di vista di chi ha bisogno di reinvestire denaro sporco. E anche io mi faccio delle domande, quando vedo attività che sembrano più di facciata che non altro. Ma non bisogna confondere le sensazioni con i fatti, con le prove. Ad oggi non c’è nulla di concreto». Bertolani, da commerciante e rappresentante di categoria, invita comunque «a non sottovalutare ogni tipo di fenomeno e a fare quello che devono fare tutti: denunciando ciò che si sa alle forze dell’ordine. Noi non siamo poliziotti, ma in questo caso non dobbiamo far altro che comportarci da cittadini. E Confcommercio c’è, a sostegno dei colleghi che hanno bisogno di supporto».

le forze dell’ordine

A questo punto è lecito chiedersi: come mai gli imprenditori sono così sul chi va là? È evidente che spifferi di qualcosa di marcio sia arrivato anche alle loro orecchie. Le forze dell’ordine, da questo punto di vista, assicurano massimo impegno nel controllo del territorio. Anche se non risultano indagini aperte in seguito a denunce o segnalazioni specifiche. Va detto che l’argomento è molto delicato e che gli stessi rappresentanti delle forze di polizia non possono scoprire le carte. Salvo entrare in azione, come nel caso dell’operazione di pochi giorni fa a Massa, quando i carabinieri hanno fatto scattare gli arresti di presunti appartenenti a un clan malavitoso. Un’operazione la cui ombra è arrivata anche in Versilia. —





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