Italia
Al ministero la richiesta di vincolo per il Politeama
Atto formalizzato dai consiglieri di Movimento cittadini, Cinque stelle e Lega «L’immobile deve essere classificato come di interesse culturale»
Un passaggio al ministero dei beni culturali (Mibact) per il futuro del Politeama, ormai ex cinema-teatro.È quello formalizzato dai consiglieri di opposizione Massimiliano Baldini (Movimento Cittadini), Maria Domenica Pacchini (Lega), Alfredo Trinchese (Lega) ed Annamaria Pacilio (M5S). I quali hanno inoltrato formalmente «con Pec inviata al Mibact, alla Direzione generale del Demanio e, per conoscenza, a sindaco e segretario generale del Comune di Viareggio, istanza di avvio della verifica di interesse culturale (Vic) ex articolo 12 Decreto legislativo 42/ 2004, finalizzata all'imposizione del vincolo culturale riguardo l'intera unità immobiliare di proprietà dello Stato, identificato comunemente come "Politeama", di indubbia valenza culturale (storico artistica) perché risalente all'anno 1869 e di capienza pari ad 840 posti».
Nell’ultimo consiglio comunale - ricordano i consiglieri - erano stati richiesti all’amministrazione del sindaco Del Ghingaro sia la verifica dell’eventuale vincolo, sia l’avvio della richiesta. «Riteniamo - spiegano i consiglieri - che quell'immobile, per la storia che rappresenta e per le caratteristiche, ricada nella normativa del Codice dei beni culturali e sia vincolato per legge, non dovendo e non potendo essere sostituito da un centro commerciale. Ed in questo senso faremo ogni sforzo per difendere la storia e la cultura di Viareggio e della Versilia. Nelle more della verifica, invitiamo l'amministrazione a ritirare in autotutela l’avviso del 5 novembre a firma del dirigente Fabrizio Petruzzi, in quanto il bene è comunque sottoposto a tutela, rientrando nelle opere aventi più di 70 anni, fino a quando non sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2». —
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