Il dolore
Urbanistica, dal Pd 22 osservazioni
Una serie di direttrici lungo le quali sviluppare interventi organici che puntino alla riqualificazione di Viareggio
«Non un prendere o lasciare. Ma il Regolamento urbanistico che sarà portato all’approvazione del consiglio comunale dovrà accogliere le istanze presentate dal Pd in maniera tale che il testo finale ci soddisfi per un voto favorevole». Il Partito democratico di Viareggio schiera capogruppo (Luca Poletti), segretario (Leonardo Betti), il neo arrivato in consiglio (Andrea Strambi), il responsabile dell’urbanistica per il partito viareggino (l’ex assessore Glauco Dal Pino) e punta dritto sul Regolamento urbanistico con 22 osservazioni elaborate grazie al lavoro, sempre attento alla città, dell’architetto Massimo Ceragioli.
Luca Poletti - che, al voto favorevole all’adozione del Regolamento ai primi dell’agosto scorso aveva dichiarato «per il periodo che si apre di qui all’approvazione il Pd chiede un apertura chiara per un confronto vero. Perché vogliamo essere interlocutori dell’amministrazione. Verso la quale ci metteremo a disposizione» - oggi spiega: «Per le osservazioni abbiamo avuto rapporto con gli uffici, con il dirigente Giovanni Mugnani ci siamo incontrati più volte, in un rapporto costruttivo». Dunque, «se attraverso il percorso delle osservazioni si conferma un Regolamento urbanistico che ci soddisfa non abbiamo difficoltà ad approvarlo». Alla domanda se vi sia già un calendario fissato per commissioni e consigli sulle osservazioni, Poletti ammette che «no, non c’è».
Il Partito democratico sintetizza così il “cuore” delle osservazioni presentate: rendere le aree di trasformazione urbana funzionali ad un progetto di riqualificazione complessiva della città e del quartiere dove si trovano; mettere in relazione il progetto di Regolamento con le previsioni di altri Comuni confinanti o Enti che hanno competenza di programmazione sul territorio comunale; recuperare aree, standard pubblici e risorse per realizzare opere pubbliche; stabilire le linee generali attivando una serie di proposte che devono confluire in “Schemi direttori”. Un’impostazione ben diversa da quella dell’Ufficio di Piano composto dai tecnici dell’università di Firenze che hanno lavorato per l’amministrazione Del Ghingaro.
Schemi che sono così sintetizzati: Boulevard Statale Aurelia (asse urbano Nord-Sud, dalla Cittadella alla Darsena, progetto di rivisitazione delle sezioni stradali inserendo funzioni di mobilità dolce); Burlamacca ed i suoi parchi (Darsene storiche, Vetraia, Lago, progettazione di un sistema urbano di verde lungo la linea del canale Burlamacca); Torre del Lago (una visione di insieme per la frazione che denoti obiettivi specifici per il sistema territoriale di Torre del Lago).
Tra le questioni affrontate dalle osservazioni - sottolinea l’ex sindaco e segretario del Pd Leonardo Betti - «quella dei 9mila metri quadrati di Rsa previsti al Forcone. La nostra proposta è quella di nuovi alloggi per emergenza abitativa, così da far fronte alla vendita all’asta di quelli della ex Patrimonio. Una realtà, quella della vendita e relative conseguenze, che non può essere ignorata». —
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