Il Tirreno

Versilia

VERSO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 

La Lega all’assalto di Massarosa Lucchesi e Montemagni in pole

Cesare Bonifazi
La Lega all’assalto di Massarosa Lucchesi e Montemagni in pole

Inaugurata ieri la sede del Carroccio. Ceccardi: «Centrodestra unito al voto» I salviniani vogliono esprimere un nome per la corsa alla poltrona di sindaco

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La Lega non starà a guardare. Nella corsa imminente per il voto delle amministrative di Massarosa il partito salviniano non ha già dubbi su fatto di essere la compagine che guiderà la coalizione del centrodestra. Il terreno è fertile: non solo per il fatto che il leader Matteo Salvini sta spopolando sul piano nazionale ma anche perché i suoi seguaci locali sono sulla cresta dell’onda.

Non è un caso che all’inaugurazione di ieri della sede di Lega Toscana fossero presenti, non solo la beniamina leghista Susanna Ceccardi, sindaca di Cascina e responsabile regionale del partito, e Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale, ma anche i rappresentanti di tutte le forze di destra. Da Forza Italia a Fratelli d’Italia passando per le ex liste civiche d’ispirazione centrodestra. A dare il benvenuto, oltre alle due componenti femminili, anche Riccardo Micheli, responsabile locale, e Andrea Recaldin, commissario provinciale. Le stanze della sede erano piene. La gente c’era. Adesso per la Lega è il momento di trasformare in un risultato vero quel 25,94% del voto delle politiche di marzo (alle amministrative del 2014 aveva preso appena l’1,52%). Devono per lo meno bissare per poter sperare la conquista della fascia tricolore dopo due mandati del sindaco Franco Mungai.

«Il centrodestra deve andare unito - ha detto la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi - andiamo al voto in molti Comuni e noi dobbiamo da oggi metterci in campo per distruggere quei meccanismi clientelari che sono stati alla base dei governi rossi per troppi anni. Quello che ho fatto a Cascina sembrava impossibile e invece ci siamo arrivati con il lavoro».

Ovviamente tutti gli occhi ieri erano puntati su Montemagni, massarosese doc e leghista della prima ora, che non solo giocava in casa ma che in molti all’interno del carroccio, se non anche della coalizione, vorrebbero vedere come candidata sindaco dell’intero centrodestra. Lei, dice, si spenderà per la campagna elettorale, ma non è ancora detto che si candidi. Ci vorrà prima un passaggio con gli altri partiti.

Se da una parte la Ceccardi la vuole accanto per le Regionali del 2020, dall’altra viene tirata per la giacchetta da numerosi esponenti di rilievo di Forza Italia e Fratelli D’Italia. La sua scesa in campo spazzerebbe anche le velleità di altri possibili candidati. Uno tra tutti Alberto Coluccini, strenuo oppositore dell’amministrazione targata Pd, che sarebbe in quel caso costretto a farsi da parte. Coluccini infatti, dopo anni di militanza anti-Mungai, pare non abbia intenzione di fare il secondo di nessuno ma non è così scontato che la Lega lo voglia come proprio candidato.

Un altro nome interno che circola tra i tesserati è quello di Marzia Lucchesi, una docente da tempo attiva in politica senza mai esporsi troppo, che si è fatta conoscere per le battaglie contro i Passi carrabili. Più volte nominata nel corso della conferenza stampa, Lucchesi potrebbe essere un ipotetico candidato.

I tempi non torno troppo acerbi: gli equilibri di governo si stanno muovendo e nelle prossime settimane le consultazioni tra le varie forze di centrodestra partoriranno un nome come Minerva dall’emicrania di Zeus. Il paragone è appropriato perché non sarà facile riuscire a sbrogliare la matassa. —



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