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Versilia

il caso 

«ICare deve riscuotere»: la società ricorrerà contro la sentenza

D.F.

VIAREGGIO. Dopo l’esito della sentenza di primo grado in Commissione tributaria provinciale che ha accolto il ricorso di una azienda contro una cartella ICare motivando la decisione con il fatto che...

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VIAREGGIO. Dopo l’esito della sentenza di primo grado in Commissione tributaria provinciale che ha accolto il ricorso di una azienda contro una cartella ICare motivando la decisione con il fatto che l’avviso di accertamento «è stato emesso da soggetto privo di legittimazione» a riscuotere, intervenire la stessa ICare con una nota non firmata. Nella quale si sostiene che normativa (Decreto Madia) richiamata nella sentenza del 30 ottobre scorso «che avrebbe impedito al Comune di affidare ad ICare la gestione del tributo - stante il fallimento della precedente società in house senza il decorso del termine dei 5 anni - non è applicabile, in quanto la norma è entrata in vigore il 23 settembre 2016 mentre il servizio ad ICare è stato affidato l’8 giugno 2016».

Eppure, nel consiglio comunale del 30 luglio scorso, l’assessore al bilancio LauraServetti (con delega anche alle società partecipate) dichiarò: «Salvo abrogazioni del decreto Madia non sarà più giuridicamente possibile mantenere il conferimento ad ICare». Ed in quella occasione di iniziava ad apprendere che i dipendenti ex Viareggio patrimonio passati ad ICare per il settore tributi avrebbero presto cambiato datore di lavoro, in seguito alla esternalizzazione del servizio cui stava lavorando l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro.

«Chiunque affermi il contrario», ovvero che ICare non è legittimata a riscuotere come si legge nella sentenza della Commissione tributaria provinciale - «arrivando ad ipotizzare conseguenze devastanti per ICare, basandosi su una sentenza di primo grado è in mala fede», continua la nota della società presieduta da Moreno Pagnini, « e produce, di proposito, un disservizio all’intera città piegando i fatti ad esclusivo, quanto inutile, uso e abuso personale». Infine, ricorda ICare, «la società è obbligata a riscuotere i tributi. E quando una Commissione tributaria provinciale accoglie un ricorso, è cura di ICare esperire i tre gradi di giudizio ed ottenere, come già è accaduto, l’annullamento da parte della Commissione tributaria regionale». —

D.F.

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