Gioco
Al Goldoni di Livorno in scena un Mascagni molto “viareggino”
VIAREGGIO. C'è molta Viareggio nell'ultima produzione lirica del teatro “Goldoni” di Livorno, la frizzante e moderna operetta “SI” del compositore livornese Pietro Mascagni, amico-nemico di Giacomo...
VIAREGGIO. C'è molta Viareggio nell'ultima produzione lirica del teatro “Goldoni” di Livorno, la frizzante e moderna operetta “SI” del compositore livornese Pietro Mascagni, amico-nemico di Giacomo Puccini.
Viareggini, di nascita o quantomeno di adozione, sono infatti la regista, il direttore d'orchestra, lo scenografo e l’assistente alla regia, per una produzione andata in scena venerdì sera sul palcoscenico livornese con un grandissimo successo di pubblico e lunghi applausi.
Regista dell’opera è infatti Vivien Hewitt, nota al pubblico per aver firmato già diverse produzioni di successo al Festival Pucciniano di Torre del Lago (ultima in ordine di tempo, la Madama Butterfly della stagione appena passata), con un curriculum lungo di oltre sessanta regie in Italia, Malta, sud America, Oriente, lavorando con artisti quali Rolando Panerai, Daniela Dessì, Fabio Armillato, Andrea Bocelli e molti altri grandi nomi della lirica italiana e internazionale.
A condurre l'Orchestra Regionale Toscana la giovane ed affermata bacchetta versiliese Valerio Galli, apprezzato interprete della musica pucciniana e mascagnana, già distintosi in alcuni dei più importanti contesti italiani (Festival Pucciniano, Teatro Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Teatro San Carlo di Napoli) e all'estero.
Le bellissime scenografie sono firmate da un altro giovane viareggino, Giacomo Callari, che è riuscito a cavare da un budget non certo all'altezza dello spettacolo un set di sicuro impatto che ben riporta in pubblico nella Parigi ruggente e un po' folle del primo dopoguerra, tra enormi macchinari telegrafici e Caffè pieni di luci e brio. Per lui si tratta del debutto nella prestigiosa arena livornese, dopo aver già firmato scene in Italia e all'estero accanto a già affermati registi.
Infine, ciliegia sulla torta di questa frizzante “SI”, la giovanissima assistente alla regia Giulia Bonuccelli, che frequenta la Verona Opera Academy e già ha dimostrato impegno, professionalità e talento in occasione dell'ultima stagione all'Arena di Verona.
“SI” è un'operetta poco conosciuta di Pietro Mascagni che ritorna al “Goldoni” di Livorno dopo vent’ anni, ma che merita di sicuro ben altro posto tra i capolavori del nostro repertorio musicale. —
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