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Sei mesi senza treni per Lucca E scoppia l’ira di pendolari

G.N.
Sei mesi senza treni per Lucca E scoppia l’ira di pendolari

Per i lavori alla galleria del Quiesa linea interrotta dal 2 gennaio al 30 giugno Gli utenti: «Così per spostarci ci costringeranno ad utilizzare la macchina»

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VIAREGGIO. Sei mesi senza treni tra Viareggio e Lucca. Dal 2 gennaio al 30 giugno 2019 su quella tratta la circolazione ferroviaria sarà sospesa per permettere lo svolgimento dei lavori di manutenzione della galleria dei Ceracci: un investimento di 12 milioni di euro. Un progetto illustrato da Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia (gruppo Ferrovie dello Stato italiane) nell’incontro convocato dalla Regione Toscana che si è svolto ieri a Firenze a cui hanno preso parte i Comuni coinvolti (Viareggio e Massarosa per la Versilia). Si è dunque concretizzata l’ipotesi peggiore per i pendolari, che per metà anno dovranno dunque ripiegare su una delle varie soluzioni alternative a disposizione. Un (lungo) periodo che includerà Carnevale, Pasqua e i primi accenni d’estate. Non sarà un colpo mortale per Viareggio e il suo turismo, ma un fastidio mica marginale, sì.

I LAVORI

Si tratta di un intervento di consolidamento strutturale della galleria dei Ceracci (lunga 1 kilometro e 600 metri) che prevede la rimozione dei binari e della massicciata ferroviaria, ed il loro successivo riposizionamento una volta realizzato - sulla base della galleria - un canale per il convoglio delle acque. I lavori sono finalizzati inoltre alla risoluzione dei fenomeni di infiltrazione delle acque stesse e dei riflussi argillosi del terreno che danneggiano l’infrastruttura ferroviaria. Lo stop al passaggio dei treni è ritenuto indispensabile per permettere la piena operatività dei cantieri.

SOLUZIONI

Come due anni fa (quando già vennero svolti degli interventi con conseguente interruzione della circolazione ferroviaria per quasi un mese) Trenitalia attiverà un servizio sostitutivo con bus da Viareggio a Lucca, sia diretti (via autostrada) tenendo conto delle corrispondenze per Firenze, sia con fermate a Massarosa e Nozzano, coerentemente con la programmazione standard dei treni. Alcuni di quelli della linea Firenze-Viareggio, una volta giunti a Lucca non verranno soppressi ma proseguiranno in direzeione Versilia transitando da San Rossore (senza fermate intermedie). Il programma completo sarà consultabile dai prossimi giorni. Sia per il servizio sostitutivo con bus, sia per i regionali che compiranno un tragitto più lungo – i tempi di percorrenza aumenteranno di 20-30’ - i prezzi resteranno invariati. Il personale di Trenitalia sarà presente nelle stazioni di Lucca e Viareggio per assistere ed informare i viaggiatori.

REAZIONI

Le proteste non hanno tardato ad arrivare. Da parte dei pendolari, in special modo. Claudio Rosetti, musicista versiliese e oss di professione, da poco più di un anno lavora all’ospedale di Prato. «Da gennaio mi vedrò costretto, a causa dei turni spesso incompatibili con la maggiore durata del viaggio, ad utilizzare l’auto. E le spese aumenteranno in modo esponenziale», lamenta. Martina è una studentessa (versiliese pure lei) che frequenta una scuola di Lucca. E che ogni mattina si sposta in treno. «Con il bus sostitutivo arriverò perennemente in ritardo, considerato il traffico. E, ovviamente, non potrò permettermelo. L'unica soluzione sarà alzarsi prima dell'alba». La preoccupazione mista a perplessità si è diffusa veloce sui social network, manifestata da chi, ad esempio, di quella tratta si serve per raggiungere Montecatini dove abitano dei parenti oppure Pistoia per seguire dei corsi.

Ma c’è anche chi trova il lato positivo. Come l’assessore ai trasporti del Comune di Massarosa Stefano Natali. «Finalmente, dopo tantissimi anni, si torna a compiere investimenti di rilievo sulla tratta Viareggio-Lucca – commenta -, la sicurezza viene prima di tutto. Indubbiamente per i pendolari non mancheranno i disagi, ma da parte di Trenitalia ho percepito ampia disponibilità a correggere o implementare il servizio, laddove già con l’inizio dei lavori se ne ravvisasse la necessità». —

G.N.

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