Il Tirreno

Versilia

Mostra choc in Sant’Agostino a Pietrasanta sulla violenza alle donne

Luca Basile
Mostra choc in Sant’Agostino a Pietrasanta sulla violenza alle donne

L’assessore Bartoli: questo appuntamento dal titolo  “Come eri vestita?” è come un pugno allo stomaco che deve fare male e scuoterci

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PIETRASANTA. Gli abiti dello stupro, i racconti delle donne che hanno subito violenza, un corso di autodifesa, la distribuzione di un centinaio di spray anti-aggressione. E poi ancora gli approfondimenti dei medici, le parole degli operatori della Casa delle Donne e del centro di coordinamento violenza dell’Asl fino all’illuminazione con il coloro rosso del municipio. L'appuntamento di sabato 24 novembre e domenica 25 con la mostra “Come eri vestita?”, nel chiostro di Sant’Agostino è, per definirlo con le parole dell'assessore Elisa Bartoli, «un pugno allo stomaco che deve fare male e scuoterci».. Mostra promossa dall'università del Kansas e portata in Italia dall’associazione Libere Sinergia per parlare della realtà della Versilia e di Pietrasanta, ma anche delle conseguenze per chi subisce una violenza con con il medico responsabile del centro di coordinamento violenza di genere dell’Asl Cristina Mugnetti, con la psicologa Barbara Vannini, l’ostetrica Cristina Grandi e Bruna Monticelli della Cooperativa Compass.

«Alle donne - aggiunge Bartoli - vittime di violenze è stato chiesto come erano vestite. Ma sotto la lente di ingrandimento ci dovrebbe finire chi ha messo in atto l’abuso. Oggi si denuncia molto di più rispetto al passato, ma non basta».

Da qui l'idea del sindaco Alberto Giovannetti di istituire un contatto, telefonico e non solo, dove raccogliere testimonianze anche anonime a tutela di chi si sente vittima di violenze. «Pietrasanta – ha spiegato il primo cittadino - in questi anni ha lavorato molto sulla prevenzione e infatti, nell'ultimo anno, non è stato attivato alcun codice rosa».

La mostra, curata da Emma Castè, sarà visitabilesabato 24 fino alle 18.30 e domenica 25 dalle 9.30 alle 12.30 mentre martedi 27 in piazza Duomo, la scuola Fratelli Grimm, coordinata da Chiara Castiglioni e Valentina Benassi, proporrà un'installazione con l'icona Eva Kant con l'inciso “Chi usa violenza contro le donne non è un uomo”.

 

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