Il Tirreno

Versilia

erosione e impresa 

Ecco il progetto dell’architetto Lera sul porto di Carrara

Angelo Petri
Ecco il progetto dell’architetto Lera sul porto di Carrara

Il professionista versiliese con i Paladini propone  di trasformare l’area  in uno scalo turistico Oggi la presentazione del piano

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forte dei marmi. Sarà lo storico istituto alberghiero di Marina di Massa ad ospitare stamani, dalle 10 in poi, l’annuale assemblea dei Paladini Apuo-versiliesi, l’associazione che da vent’anni si batte accanitamente contro ogni pericolo per la spiaggia apuana e versiliese mettendo insieme imprenditori e ambientalisti locali e villeggianti e amanti della Versilia di ogni parte d’Italia. A tener banco sarà il piano regolatore del sistema portuale di La Spezia e di Marina di Carrara presentato, a inizio novembre, proprio a una delegazione dei Paladini.

«È prevista la realizzazione di una nuova darsena e di nuovi piazzali in corrispondenza del piazzale Città di Massa con il relativo allungamento dell’opera foranea di sopraflutto – ha spiegato la presidente Orietta Colacicco – purtroppo, anche se da noi richiesto, non ci hanno comunicato le dimensioni dell’ampliamento, in quanto prima devono misurare con il famoso modello numerico. Non conoscendo l’entità dell’opera, possiamo solo fare riferimento al progetto di ampliamento che l’autorità portuale di Marina di Carrara ci aveva mostrato nel 2015 per voce dell’allora Presidente, che, e basta sovrapporre i disegni, si discosta ben poco dal progetto di ampliamento bocciato dal ministero dell’Ambiente nel 2002».

Non saranno però solo preoccupazioni, perché sarà svelata, finalmente la proposta che i Paladini hanno messo a punto in questi mesi grazie ad un paladino speciale come l’architetto Tiziano Lera per la riconversione dell’attuale porto di Carrara in porto turistico, senza nessun ampliamento e con il mantenimento di una banchina per il commerciale. «Un porto che non c’è in Apuoversilia – continua Orietta Colacicco – capace di ospitare anche i grandi yacht, che ora vediamo fermi in rada. Un porto da utilizzare e da vivere, simile alle grandi marine in Francia, intorno al quale sorgeranno negozi, boutique, ristoranti e locali. Un porto dove approdare anche con le navi da crociera per visitare tutto il territorio apuoversiliese». Convinto che il territorio da Carrara a Viareggio sia «unico per paesaggio, clima, storia, cultura e biodiversità» Lera ha messo a punto un’idea di riorganizzazione del porto esistente, con l’obiettivo di far vivere Marina di Carrara, creando un equilibrio visivo, percettivo e funzionale, una passeggiata in cui il porto è parte integrante. I Paladini sono convinti che un porto di questo tipo porterà non solo sviluppo a Carrara, ma anche un rilancio per tutto il territorio apuoversiliese, che accusa ormai la concorrenza crescente di altre mete. —

Angelo Petri

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