Sicurezza
Coppia di anziani intossicata dal monossido di carbonio
C’era un perdita nel tubo di scarico della stufa a legna della loro casa di Solaio I due sono finiti al pronto soccorso del Versilia ma sono fuori pericolo
pietrasanta. Sono da poco passate le 4 di notte quando il gas inodore invade quella casa al numero civico 4a di via Fondicacce a Solaio (Pietrasanta). Ci vivono due persone, una coppia di anziani che finisce al pronto soccorso con un’importante intossicazione da monossido di carbonio. Non possono essere sottoposte al trattamento in camera iperbarica, ma, secondo il personale medico del 118, sono fuori pericolo.
Hanno rischiato grosso Miranda Luisi, classe 1941, e il marito Giancarlo Ginesi, classe 1937. I due sono ancora ricoverati nell’ospedale Versilia.
L’intossicazione è stata causata da un perdita nel tubo di scarico della stufa a legna. Il gas ha invaso in poco tempo le stanze della casa, rischiando di uccidere i due coniugi. Sul posto sono intervenute l’auto medica nord e un’ambulanza della Misericordia di Marina di Pietrasanta. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi del caso. Per i militari guidati dal capitano Edoardo Cetola non ci sono dubbi sul fatto che l’intossicazione sia stata causata da una perdita.
Un incidente non banale. L’intossicazione da monossido di carbonio è una delle cause principali degli incidenti provocati dagli impianti termici alimentati a gas, ma soprattutto dagli apparecchi alimentati a legna (stufe, caminetti o semplici e rudimentali bracieri) come nel caso della coppia di anziani. Ogni anno il monossido provoca un totale di circa 400 vittime. Solo nelle settimane scorse, altri quattordici residenti in una palazzina di Viareggio sono finiti al pronto soccorso con un’intossicazione da monossido di carbonio. Anche in quel caso, andò bene. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
