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I genitori contro gli studenti: «Insensato occupare il liceo»

Luca Basile
I genitori contro gli studenti: «Insensato occupare il liceo»

La rappresentante nel consiglio d’istituto dello stagio stagi: «Invece di protestare bisogna parlare» L’assessore Bresciani: «Questa azione comporta molte responsabilità»

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PIETRASANTA. «L’occupazione delle Stagi? Sbagliata e insensata». Da una parte centoquaranta studenti che, da due giorni, occupano aule e corridoi, quanto meno quelli agibili, del liceo artistico per segnalare l'estremo stato di disagio strutturale della didattica, dall'altra i genitori degli stessi studenti - o quanto meno una parte - che contestano, a loro volta, la protesta.

«Un'occupazione senza significato - è il pensiero di Morena Pardini, referente del Comitato genitori e componente del Consiglio d'istituto - nessuno nega che la scuola abbia problemi, anzi. È un fatto noto su cui è doveroso riflettere e intervenire. Ma occupare il liceo artistico, quando stiamo parlando da settimane del sempre più probabile via libera ad un progetto che, nei fatti, ricostruirà ex novo tutto l'edificio, è decisione davvero incomprensibile. L'ho detto anche ai ragazzi e lo ripeterò in tutte le sedi. Ci sono fasi in cui una protesta, poi si può discutere sulle modalità, ha un senso ed è condivisibile; ci sono altri momenti, invece, dove bisogna dialogare, confrontarsi, capire come muoversi. Gli studenti, quanto meno quella parte che ha occupato le Stagi e che comunque rappresenta una netta minoranza di tutta la comunità didattica - continua Pardini - nelle scorse settimane ha avuto l'opportunità di intervenire ed esprimere il proprio pensiero durante l'incontro dedicato al futuro della nostra scuola svoltosi in Sant’Agostino. Ma all'appuntamento non si sono fatti vedere. Dicono che non erano a conoscenza di questo incontro? Non è vero: lo sapevano, o quanto meno molti di loro erano stati informati, però hanno deciso di non presentarsi. Più facile, evidentemente, occupare una scuola e gridare il proprio dissenso che invece esprimere un'opinione e segnalare quello che non va nelle sedi opportune».

Detto questo per la referente del comitato dei genitori la questione non si può chiudere qui. «Ad ogni modo - sottolinea Morena Pardini - gli studenti in questione si dovranno assumere le responsabilità del loro comportamento: per quanto ci riguarda noi genitori andiamo avanti per la nostra strada con un obiettivo ben preciso che è poi quello di avere, prima possibile, un liceo artistico sicuro, funzionale e accogliente. Attendiamo novità a breve in tal senso. E su questo fronte non smetteremo, mai, di fare sentire la nostra voce».

Fin qui Pardini in rappresentanza dei genitori mentre dal palazzo comunale pollice verso nei confronti dell'occupazione anche da parte dell'assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani. «Una protesta che, personalmente, non condivido - dice - occupare non serve a un bel niente, anzi è azione che porta con sé molte responsabilità. Detto questo gli studenti tornano a segnalare uno stato di disagio che è sotto gli occhi di tutti e non da oggi: come noto la competenza sul plesso è della Provincia ed è proprio alla Provincia che mi rivolgo invitando appunto i suoi referenti a fare chiarezza sulle tempistiche di approvazione del progetto e dei milioni di finanziamento del bando regionale necessari per realizzare un polo unico delle superiori là dove oggi si trovano le Stagi. Occupazione o no una risposta, a studenti, insegnanti e genitori va data. E al più presto». —


 

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