Italia
Telefonia, esposto alla procura contro il piano delle antenne
Lo hanno presentato Rete Ambiente Versilia e i comitati cittadini Tra le contestazioni anche la composizione della commissione di esperti
Esposto alla Procura della Repubblica contro «presunte omissioni compiute dal Comune di Viareggio in ambito “Nuovo Piano della Telefonia Mobile 2018”»: a presentarlo sono stati parte Rete Ambientale della Versilia, Comitato via Matteotti, Comitato Marco Polo, Comitato Pedona Ambiente e Salute. Esposto inviato anche a Arpat, Asl, sindaco di Viareggio, assessore all’ambiente e Comando della Municipale, Prefetto di Lucca, presidente della Provincia, assessore regionale all’ambiente, Garante regionale dell’informazione e della partecipazione, ministeri della salute, dello sviluppo economico e telecomunicazioni, ambiente. «Riteniamo che il Piano non dia alcuna garanzia per la tutela della salute della popolazione esposta ai campi elettro-magnetici», scrivono i presentatori dell’esposto, «e che, al contrario, ne rappresenta un drastico peggioramento».
Tra i motivi che hanno mosso l’esposto c’è anche la denuncia della «omissione, da parte dell’amministrazione comunale, di risposte scritte alle indicazioni ed osservazioni-scritte ed inoltrate da comitati e commissione durante Il periodo delle attività di tipo progettuale del tavolo di lavoro».
L’esposto contesta anche l’omissione che sarebbe avvenuta da parte dell’amministrazione comunale per quanto riguarda la normale, idonea e diretta comunicazione ai comitati e commissione delle riposte relative alle osservazioni regolarmente ed ufficialmente presentate entro 60 giorni dall’adozione del piano da parte del consiglio comunale in data 30 ottobre 2017».
L’esposto, entrando nel merito del lavoro svolto dal Comune, pone l’attenzione anche sulla «presunta inidoneità della commissione di esperti incaricata dì elaborare le risposte alle osservazioni dei comitati e della commissione. Poiché, essendo formata da tre architetti, essa parrebbe priva di appropriati requisiti specifici».
Per quanto attiene alla pubblicità del documento messo a punto dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (al Piano ha lavorato l’assessore all’ambiente Federico Pierucci) l’esposto sottolinea «la presunta omissione dell’obbligo dì adeguata informazione alla popolazione sui contenuti del nuovo Piano della telefonia mobile». Informazione «sia preventiva che successiva alla approvazione da parte del consiglio comunale».
Ed infine, per l’aspetto più tecnico che diventa quello più significativo, relativo ai valori-soglia indicati dal Piano: «Con l’avallo alla sussistenza di tale valore di inquinamento - Il Piano prevede la possibilità di raggiungimento del livello dì inquinamento elettromagnetico dì 5,5 V/m, valore già considerato “critico” dall’Arpat - si omette l’applicazione del “Principio di precauzione”» fissato dalla normativa comunitaria e da quella italiana di recepimento. —
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