Gioco
Sos sul personale del Versilia La prefettura parlerà con l’Asl
Il sindacato Fials: un infermiere ogni 12 pazienti, tra Natale e influenza sarà caos Il capo di gabinetto si impegna a inviare una comunicazione all’azienda sanitaria
«La prefettura si è impegnata a parlare con l’Asl della questione della carenza di personale al Versilia». Si dice soddisfatto Daniele Soddu del sindacato Fials, all’uscita dall’incontro con il capo di gabinetto della prefettura Fabio De Fanti.
«La comunicazione che verrà inviata da Lucca alla direzione dell’azienda sanitaria – prosegue De Fanti – servirà a tenere alta l’attenzione sulle difficoltà di un ospedale dove in media c’è un infermiere ogni 12 pazienti e dove gli operatori sociosanitari sono ancora in emergenza per le mancate sostituzioni. Sofferenze – prosegue Soddu – che a breve comporteranno problematiche per organizzare i turni, a fronte del picco dell’influenza e delle prossime vacanze di Natale. Occorre una seria politica delle sostituzioni per le lunghe assenze, non risolvibili con il supporto di personale esterno, come ad esempio quello della cooperativa che si occupa del trasporto dei pazienti».
Nel corso dell’incontro con il capo di gabinetto della prefettura si è parlato anche delle questioni che riguardano i medici: il dottor Luca Bertolucci ha segnalato «le sofferenze del servizio di endoscopia digestiva e la problematica della reperibilità del neurologo per la gestione d’urgenza dell’ictus».
Sul tavolo c’era anche il tema del momento: l’accorpamento tra oncologia e medicina generale, o più correttamente la scomparsa della “degenza oncologica”: i pazienti malati di tumore che hanno necessità di essere ricoverati in ospedale verranno sistemati nella medicina generale e non più in oncologia. Dove restano a disposizione 16 posti letto, ma per il cosiddetto day hospital oncologico: cioè visite e terapie anti-tumore che vengono svolte giornalmente al Versilia. Questa riorganizzazione è stata criticata non solo dai sindacati, ma anche dall’Ordine dei medici, che la ritiene una scelta al ribasso perché in qualche modo sembra un ridimensionamento dell’oncologia e una rinuncia alla specializzazione.
«Su questo punto la prefettura non si è pronunciata – spiega Soddu – anche perché si entra in scelte organizzative che l’Asl compie in piena autonomia. Quello che noi ribadiamo è che si tratta di una scelta sbagliata. L’intenzione sarebbe quella di aumentare la dotazione di posti letto della medicina per facilitare i ricoveri dei pazienti che arrivano dal pronto soccorso e, allo stesso tempo, rimettere ordine in oncologia. Noi faremo verifiche su entrambi gli obiettivi: in particolare riteniamo che il miglioramento del day hospital oncologico sbandierato dall’Asl, con tanto di ampliamento dell’orario, non avverrà». —
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