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Si riaccende lo scontro tra parroco e fedeli: ed è sciopero della Messa

Donatella Francesconi
Si riaccende lo scontro tra parroco e fedeli: ed è sciopero della Messa

MOMMIO CASTELLO. Non si placa lo scontro che vede contrapposti parroco ed una buona parte dei cittadini residenti nel borgo (47 sui circa 70 abitanti che hanno aderito alla raccolta di firme che è...

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MOMMIO CASTELLO. Non si placa lo scontro che vede contrapposti parroco ed una buona parte dei cittadini residenti nel borgo (47 sui circa 70 abitanti che hanno aderito alla raccolta di firme che è stata presentata al sindaco Franco Mungai e all’arcivescovo di Lucca), capeggiata dal presidente dell’associazione culturale "A Mommio Castello" Giuseppe Maffei. Il parroco - don Roberto Checchi - la scorsa settimana ha iniziato a sgomberare la sala di proprietà della parrocchia che, la scorsa estate, si era ripreso sottraendola alle tante attività che l’associazione paesana organizzava per tutta la comunità. «Le bottiglie di bibite e liquori sono state messe su un muretto fuori dalla chiesa», racconta Maffei, «ed ora ci chiediamo che ne sarà del materiale rimasto all’interno della stanza» cui il parroco nei mesi scorsi ha cambiato la serratura.

Al di là del fatto in sé, rimane viva la protesta messa in atto da gran parte dei residenti che ha portato anche all’esposizione di striscioni sulle mura della chiesa e ad uno “sciopero” della Messa da parte dei parrocchiani della frazione. Nonostante tutto questo, sottolinea Maffei, «dalla Curia non è arrivata nessuna indicazioni e tantomeno ci sono state risposte alle nostra comunicazioni sul comportamento del parroco».

Quando il caso è scoppiato, in pieno agosto, della vicenda si è occupato anche il commissariato della polizia di Stato, mentre don Cecchi ha sempre rifiutato di rilasciare dichiarazioni sullo scontro che lo vedeva contrapposto a parte dei parrochiani e che sembra destinato a riaccendersi oggi in una quadro in cui all’associazione non sono state offerte altre soluzioni per le proprie attività, chi aveva l’autorità per farlo non ha tentato mediazioni di sorta e la stanza dei locali parrocchiali finirà inevitabilmente per essere sgomberata. Provocando lo strappo definitivo tra parroco e fedeli. —

Donatella Francesconi

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