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Versilia

dopo gli arresti di massa 

Versilia nel mirino dei clan: il caso all’attenzione di Salvini

Donatella Francesconi
Versilia nel mirino dei clan: il caso all’attenzione di Salvini

Il ministro dell'interno raccoglie l’allarme lanciato dalla presidente di Federalberghi.
Il questore: «Riciclaggio di denaro sporco? Non si può escludere nulla»

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VIAREGGIO. L’allarme lanciato dalla presidente di Federalberghi Versilia, Maria Bracciotti, sulla Versilia come terra nel mirino di chi ha necessità di ricilare denaro di provenienza illecita, è all’attenzione del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il quale, nel pomeriggio di ieri, in una nota diffusa ha dichiarato: «Sono attento a tutte le segnalazioni a proposito di mafia ed infiltrazioni criminali in genere. Per questo ho valutato l’allarme lanciato. Posso confermare l’impegno del Governo e di tutte le forze dell’ordine per contrastare le infiltrazioni malavitose nell’economia». Inevitabile il riferimento al Decreto sicurezza: «Alcune novità introdotte - a partire dal rafforzamento dell’Agenzia per i beni confiscati - ci daranno ancora più forza per contrastare i clan».

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Clan sulla cui presenza in Toscana si è espresso anche Michele Mario Giarrusso, senatore Cinque stelle membro della Commissione antimafia, che in questi giorni a Viareggio ha rilanciato il tema della massima allerta infiltrazioni quando si ha a che fare con il rilascio delle concessioni demaniali. Ricordando il «triste gemellaggio storicamente comprovato tra Sicilia e Toscana» quando si parla di mafia.

Parole forti anche quelle del Questore di Lucca, Vito Montaruli. Interpellato dal “Tirreno” in merito alla denuncia coraggiosa della presidente di Federalberghi Versilia relativa ad un territorio dove «tutto è in vendita» - per dirla con le parole dell’ex assessore al turismo Carlo Albero Carrai - e gli interessi che si fanno avanti sono spesso poco puliti, Montaruli afferma: «Non si può escludere niente».

E, dunque, la polizia di Stato è al lavoro su tutto il territorio anche sui fenomeni denunciati da Bracciotti: «Abbiamo una Squadra Mobile qualificata ed una sinergia nel nostro lavoro che attraversa tutti i commissariati, Viareggio e Forte dei Marmi in prima fila». In un clima di «collaborazione tra tutti gli uffici, dei quali è stata aumentata ovunque l’attività operativa». Una “ricetta” che è lo strumento più efficace per avere ragione dei fenomeni criminali, grandi o piccoli che siano, per quella che è l’esperienza del Questore di Lucca. Il quale non dimentica di ricordare «il grane apporto di tutte le Volanti», primo intervento, il più a contattato diretto con i cittadini.

«Il nostro invito», così l’appello del Questore Montaruli, «rimane quello di rivolgersi alla polizia giudiziaria, o direttamente ai commissariati, o anche direttamente all’Autorità giudiziaria competente quando si abbiano elementi utili da fornire su fenomeni di questo tipo. Noi speriamo sempre che tutto vada per il meglio su ogni territorio. Ma, lo ripeto: non si può escludere niente».

Anche perché il quadro portato da Bracciotti alla luce del sole è quello che si sente ripetere, troppo spesso a bassa voce e mezze parole, da tanti operatori commerciali anche a Viareggio. Dove è stato il presidente del Centro commerciale naturale della Passeggiata, Roberto Vannozzi, a denunciare apertamente - in un’intervista televisiva - il suolo di “lavanderie” di alcuni locali della Passeggiata. In una città dove aperture e chiusure di attività commerciali si succedono troppo spesso con una rapidità inquietante e senza lasciare traccia.

E dove - è sotto gli occhi di tutti - i capitali che consentono di tenere aperti bar, ristoranti, pub a tutti i livelli - sono sempre più spesso provenienti da un Sud Italia che visto da Viareggio finisce per sembrare più ricco della Toscana stessa.

Anche dalla Prefettura di Lucca, retta da Maria Laura Simonetti, arriva lo stesso appello: chi sa non abbia paura a farsi avanti. Ci sono strumenti normativi che sostengono gli imprenditori che si sottraggono ad usura e racket portando alla luce il fenomeno (vedi servizio a lato in questa pagina). —


 

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di Redazione web