Toscana
La rivolta del viale dei Tigli per l’asfalto rovinato dalle radici
«Danneggiate decine di automobili che transitano su questa arteria» E gli abitanti chiedono che i vecchi pini vengano sostituiti con dei tigli
VIAREGGIO
«Sono anni e anni che questo tratto del viale dei Tigli è devastato dalle radici dei pini affiorate in superficie. Da qualche mese, però, la situazione si è ulteriormente aggravata. E passare da qui con l’auto, la moto o la bici equivale a qualcosa di più che prendersi un rischio». A sollevare il problema non è una persona qualsiasi. Perché a parlare è Vezio Pecchia, proprietario dell’omonima officina che nel tratto incriminato del viale dei Tigli - quello tra via Virgilio a via Coppino - ha la sua storica sede da decenni. E, proprio per il mestiere che fa, conosce bene gli effetti deleteri che una strada così dissestata produce sulle auto.
«Negli ultimi tempi - racconta - almeno una ventina di macchine hanno sfondato da coppa dell’olio in uno dei crateri provocati dalle radici dei pini. E, in questo caso, parliamo solo di danni materiali. Ma sempre a causa delle radici sporgenti ho assistito di persona a più di un incidente. E ho visto alcuni anziani cadere di bici col rischio di finire sotto un’auto. C’è davvero da chiedersi cosa si aspetta per intervenire...»
E non sono certo i cartelli stradali che segnalano il pericolo ad evitare incidenti e danni. «Quelli sono una presa in giro per chi guida. Voglio raccontare una cosa che forse in molti non sanno. Fino a qualche mese fa, per segnalare le buche provocate dalle radici, il Comune aveva messo delle caprette nel bel mezzo della carreggiata. E tutte le sere, al calare del buio, qualcuno veniva a posizionare le luci sulla capretta. Questo per almeno 8 mesi. Poi hanno tolto le caprette senza fare nulla. Mi chiedo se non sarebbe costato meno rifare la strada...»
Il tratto di via dei Tigli devastato dalle radici - uno dei tanti segnalati in città - non è certo secondario quanto a flussi di traffico. Da qui, infatti, transitano ogni giorno migliaia di auto, scooter e motorini in uscita dalla Darsena o in arrivo dal Campo d’Aviazione e da Torre del Lago. «Sono anni che segnalo il problema in Comune - conclude Pecchia - ma fino ad ora non è mai stato fatto niente».
Ma non c’è solo il rischio incidenti a preoccupare chi vive e lavora in questo tratto del viale dei Tigli. «Chi come me abita in questo pezzo di strada - aggiunge Claudio Tomei - vive con la paura che uno di questi grossi pini cada da un momento all’altro. Qualche anno fa solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco siamo riusciti a togliere dei grossi rami pericolanti e a far sfoltire un po’ la chioma dei pini. Ma ogni volta che c’è una giornata di vento temiamo per le nostre case. Senza pensare poi a chi potrebbe passare da qui sotto...»
La soluzione? Per chi vive qui è una sola. «Bisogna sostituire quei pini - conclude Tomei - con altri tipi di albero che non provocano gli stessi problemi. Del resto se questo si chiama viale dei Tigli non è per un caso. La stragrande maggioranza degli alberi che costeggiano la strada sono tigli. I pini, come è giusto che sia, sono all’interno dell’area pinetata. Chissà se un giorno qualcuno lo noterà...» —
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