Il Tirreno

Versilia

strade pericolose 

La rivolta del viale dei Tigli per l’asfalto rovinato dalle radici

Claudio Vecoli
La rivolta del viale dei Tigli per l’asfalto rovinato dalle radici

«Danneggiate decine di automobili che transitano su questa arteria» E gli abitanti chiedono che i vecchi pini vengano sostituiti con dei tigli

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VIAREGGIO

«Sono anni e anni che questo tratto del viale dei Tigli è devastato dalle radici dei pini affiorate in superficie. Da qualche mese, però, la situazione si è ulteriormente aggravata. E passare da qui con l’auto, la moto o la bici equivale a qualcosa di più che prendersi un rischio». A sollevare il problema non è una persona qualsiasi. Perché a parlare è Vezio Pecchia, proprietario dell’omonima officina che nel tratto incriminato del viale dei Tigli - quello tra via Virgilio a via Coppino - ha la sua storica sede da decenni. E, proprio per il mestiere che fa, conosce bene gli effetti deleteri che una strada così dissestata produce sulle auto.

«Negli ultimi tempi - racconta - almeno una ventina di macchine hanno sfondato da coppa dell’olio in uno dei crateri provocati dalle radici dei pini. E, in questo caso, parliamo solo di danni materiali. Ma sempre a causa delle radici sporgenti ho assistito di persona a più di un incidente. E ho visto alcuni anziani cadere di bici col rischio di finire sotto un’auto. C’è davvero da chiedersi cosa si aspetta per intervenire...»

E non sono certo i cartelli stradali che segnalano il pericolo ad evitare incidenti e danni. «Quelli sono una presa in giro per chi guida. Voglio raccontare una cosa che forse in molti non sanno. Fino a qualche mese fa, per segnalare le buche provocate dalle radici, il Comune aveva messo delle caprette nel bel mezzo della carreggiata. E tutte le sere, al calare del buio, qualcuno veniva a posizionare le luci sulla capretta. Questo per almeno 8 mesi. Poi hanno tolto le caprette senza fare nulla. Mi chiedo se non sarebbe costato meno rifare la strada...»

Il tratto di via dei Tigli devastato dalle radici - uno dei tanti segnalati in città - non è certo secondario quanto a flussi di traffico. Da qui, infatti, transitano ogni giorno migliaia di auto, scooter e motorini in uscita dalla Darsena o in arrivo dal Campo d’Aviazione e da Torre del Lago. «Sono anni che segnalo il problema in Comune - conclude Pecchia - ma fino ad ora non è mai stato fatto niente».

Ma non c’è solo il rischio incidenti a preoccupare chi vive e lavora in questo tratto del viale dei Tigli. «Chi come me abita in questo pezzo di strada - aggiunge Claudio Tomei - vive con la paura che uno di questi grossi pini cada da un momento all’altro. Qualche anno fa solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco siamo riusciti a togliere dei grossi rami pericolanti e a far sfoltire un po’ la chioma dei pini. Ma ogni volta che c’è una giornata di vento temiamo per le nostre case. Senza pensare poi a chi potrebbe passare da qui sotto...»

La soluzione? Per chi vive qui è una sola. «Bisogna sostituire quei pini - conclude Tomei - con altri tipi di albero che non provocano gli stessi problemi. Del resto se questo si chiama viale dei Tigli non è per un caso. La stragrande maggioranza degli alberi che costeggiano la strada sono tigli. I pini, come è giusto che sia, sono all’interno dell’area pinetata. Chissà se un giorno qualcuno lo noterà...» —

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