Sicurezza
Hotel collegato al bagno di lusso, dopo la Datcha ecco il Giada
Il Maitò e l’Orsa Maggiore verso la trasformazione in un’unica mega spiaggia a disposizione dei clienti dell’albergo acquistato da una società di Carrara
FORTE DEI MARMI. Dopo “La Datcha” che il tycoon russo Oleg Tinkov ha voluto in centro al Forte abbinandola in un’offerta completa al bagno omonimo (l’ex Bagno Minerva), proprio di fianco al Pontile, la zona di piazza Marconi, e in posizione curiosamente speculare all’albergo di proprietà russa, vedrà presto la nascita di un nuovo grande albergo che sorgerà da quello che era l’ex Hotel Giada della famiglia Corbellini.
I lavori sono ormai imminenti: dopo l’acquisizione (avvenuta nel gennaio del 2017 da parte di Giovanni Ferraro, amministratore unico della società San Nicola srl, con sede a Carrara, per una cifra di circa 3 milioni di euro) e alcuni mesi di pausa per le necessarie autorizzazioni, il cantiere dovrebbe insediarsi a breve, e probabilmente la nuova struttura ricettiva cercherà di essere già ai nastri di partenza della prossima stagione turistica.
Tuttavia i rumor cittadini dicono che al pari de “La Datcha” anche la proprietà di questo nuovo albergo (non è ancora noto se continuerà a chiamarsi Giada con l’avvento di nuove stelle sull’insegna) si sta muovendo con forza sul mercato e sembra abbia acquisito i quasi dirimpettai bagni Maitò e Orsa Maggiore, che, uniti, diverranno uno stabilimento balneare di gran rilievo, sia per la posizione che per l’estensione.
E non è tutto: sembra anche nel pacchetto rientreranno anche due importanti ristoranti: l’Orsa Maggiore, fondato tanti anni fa da Mario Baldini che è parte integrante del bagno omonimo, e il ristorante Maitò, altrettanto celebrato e prestigioso, che non ha nulla a che vedere con lo stabilimento balneare adiacente che porta lo stesso nome. Insomma dal passo a mare all’altezza di via Giorgini e fino all’ex Midho, prenderebbe corpo questa nuova proprietà legata all’albergo di piazzetta Isolde Kurz creando così un nuovo polo turistico ricettivo di eccellenza nel cuore del Forte.
Movimenti che vengono seguiti con attenzione dai balneari del posto, tra i quali cominciano a muoversi preoccupazioni per la calata sulla spiaggia di tanti imprenditori esterni al paese (Barilla, Bocelli, Berlusconi e così via) che se da un lato portano l’attenzione dei media per la loro rilevanza economica nazionale e internazionale, dall’altra lasciano potenzialmente dubbi sulla loro coerenza alle tradizioni della spiaggia cittadina. «Una ricchezza quella della spiaggia del Forte che ne ha decretato, negli anni, la sua enorme fortuna – commentano alcuni balneari del centro – che non deve, in alcun modo, poter essere snaturata o scalfita. Chi è arrivato finora, per la verità, ha dato segnali incoraggianti di volersi inserire nel settore senza snaturarlo, ma sta adesso agli amministratori, con gli strumenti di pianificazione a loro disposizione, fare in modo che si conservi l’essenza dell’offerta balneare del Forte ed anche i nuovi bagnini possano adeguarsi con soddisfazione imprenditoriale alle tradizioni locali. Di buono, in questa storia, c’è, poi, che molti di noi che erano un po’ statici da anni sugli investimenti e sulle cose da fare, anche per la Bolkenstein, grazie a questi arrivi si stanno ricredendo e domandando cosa possono fare per rilanciare le loro imprese e l’offerta balneare».
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