Il Tirreno

Versilia

Addio a Bonuccelli, il re dei salumi noti in tutta Europa

Cesare Bonifazi
Addio a Bonuccelli, il re dei salumi noti in tutta Europa

Camaiore, nel 1958 con la moglie aveva fondato la ditta di famiglia. Si è spento all’età di 84 anni dopo una lunga malattia

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CAMAIORE. Ha passato una vita tra insaccati e salumi, la sua fama andava ben oltre la Versilia e ovunque veniva associato il suo nome a quello della qualità. La comunità di Camaiore si è raccolta ieri intorno alla famiglia Bonuccelli per la scomparsa di Danilo Bonuccelli, il re dei salumi di Camaiore. Con un passato ultra decennale, Bonuccelli aveva creato alla fine degli anni 50 il proprio laboratorio in cui adesso lavora tutta la famiglia.

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Quella della norcineria è una tradizione che viene da molto lontano: prima di Danilo erano artigiani della carne anche il padre e il nonno. Ma fu lui nel lontano 1958, ben 60 anni fa, a fondare insieme alla moglie Anna Pardini il famoso punto vendita che inizialmente era in piazza XXIX settembre, all’entrata del paese, per poi spostarsi nella metà degli anni 80 in pieno centro, nella via di Mezzo. Il laboratorio, la vera norcineria, era invece in via Carignoni. Per tutti i versiliesi quella di Bonuccelli è diventata negli anni una vera e propria istituzione: in molti ieri, sia sui social network che personalmente, hanno voluto portare un messaggio di cordoglio alla famiglia. Il decano dei salumai, già da anni, aveva abbandonato l’attività, complice uno stato di salute cagionevole che si era ulteriormente aggravato.

Nel 2013 la famiglia fu colpita da un’altra tragedia: la scomparsa improvvisa della moglie di Bonuccelli Anna, il volto della salumeria, la donna a cui era legata indissolubilmente l’immagine dell’attività. I suoi salumi sono apprezzati e conosciuti in Italia e all’estero, menzionati sulle migliori riviste del settore, come il Touring Club, e presenti in molti locali d’Europa.

«Nel ricordarlo con affetto a nome dell’associazione “il Cavallo e Noi” – ha scritto il presidente Dino Dondoli – faccio le condoglianze ai familiari e in particolare al figlio».

Era un uomo «dalla cui passione è nata una grande attività. Ha lottato per decenni per tenere tutto in piedi – fanno sapere i familiari – ci sono stati momenti molto duri ma è riuscito a tramandare questa passione ai figli Gino e Daniela» e poi anche ai suoi nipoti: Nicola, Eleonora e Fabio. Oggi sono tutti presenti nelle attività della famiglia. Nella salumeria lavorano anche il genero e la nuora: Rosanna e Giuseppe.
 

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